Soppressione di FONDINPS: istruzioni operative

In seguito alla soppressione della forma pensionistica complementare residuale denominata FONDINPS, a decorrere dal mese di ottobre 2020, le quote di TFR maturando dei nuovi iscritti taciti affluiscono alla forma pensionistica complementare denominata «Fondo nazionale pensione complementare per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, della installazione di impianti e dei settori affini» in forma abbreviata «COMETA», iscritta al n. 61 dell’Albo dei fondi pensione tenuto dalla COVIP. L’Inps con messaggio n. 3600/2020 fornisce istruzioni operative in merito.

Con decreto 31 marzo 2020, n. 85, del Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, ai sensi dell’art. 1, comma 173, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è stata disposta la soppressione della forma pensionistica complementare residuale denominata “Fondo pensione complementare I.N.P.S.”, in forma abbreviata “FONDINPS”.
FONDINPS – si ricorda – è stata costituita presso l’INPS ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del D.lgs 5 dicembre 2005, n. 252, quale forma pensionistica complementare residuale, a contribuzione definita, alla quale far confluire le quote di TFR maturando nell’ipotesi prevista dall’articolo 8, comma 7, lett. b), n. 3, del medesimo decreto legislativo.
Il citato decreto interministeriale n. 85/2020 disciplina la procedura di liquidazione del suddetto Fondo pensione e, in applicazione dell’articolo 1, comma 2, del medesimo decreto, la COVIP, con delibera del 19 agosto 2020 ha nominato il Commissario liquidatore.
FONDINPS è conseguentemente chiusa a nuove adesioni, pertanto a decorrere dal mese di ottobre 2020 i datori di lavoro non dovranno più versare a FONDINPS le quote di TFR maturando dei lavoratori silenti, ossia di quei lavoratori che non hanno comunicato al datore di lavoro nei termini di legge l’adesione ad alcuna forma pensionistica complementare o di voler mantenere il proprio TFR secondo le previsioni di cui all’articolo 2120 c.c.
L’Istituto ricorda che devono essere destinate alla forma pensionistica complementare residuale, individuata secondo i criteri di cui all’articolo 8, comma 7, lett. b), del D.lgs n. 252/2005, le quote di TFR maturando di quei lavoratori che non hanno manifestato, entro sei mesi dalla data di assunzione, la volontà di conferire il TFR maturando ad una forma di previdenza complementare dallo stesso prescelta o, in alternativa, di mantenere il TFR maturando presso il proprio datore di lavoro. Soltanto la scelta di mantenere il TFR presso il proprio datore di lavoro – si ricorda inoltre – può essere successivamente revocata ed il lavoratore può conferire il TFR maturando ad una forma pensionistica complementare dallo stesso prescelta.
A decorrere dal mese di ottobre 2020, le quote di TFR maturando dei nuovi iscritti taciti affluiscono alla forma pensionistica complementare denominata «Fondo nazionale pensione complementare per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, della installazione di impianti e dei settori affini» in forma abbreviata «COMETA», iscritta al n. 61 dell’Albo dei fondi pensione tenuto dalla COVIP.
Per quanto attiene ai lavoratori già iscritti a FONDINPS, il decreto interministeriale n. 85/2020 prevede che il Commissario liquidatore di FONDINPS adotti, d’intesa con il Fondo COMETA, un apposito piano di attività per il passaggio a quest’ultimo Fondo delle posizioni individuali dei soggetti che risultano già iscritti a FONDINPS alla data di chiusura del Fondo alle nuoveadesioni. In particolare, il decreto interministeriale n. 85/2020 prevede che ai datori di lavoro di lavoratori iscritti a FONDINPS venga fornita un’informativa con una sintetica descrizione delle disposizioni che hanno determinato la chiusura di FONDINPS e con gli elementi identificativi del Fondo COMETA. Oltre all’informativa, è previsto che venga anche comunicato il comparto di destinazione delle posizioni individuali e dei flussi contributivi futuri, nella linea a contenuto più prudenziale tale “da garantire la restituzione del capitale e rendimenti comparabili, nei limiti previsti dalla normativa statale e comunitaria, al tasso di rivalutazione del TFR”, nonché la possibilità di esercitare il diritto di trasferimento della posizione ad altra forma pensionistica complementare entro i termini indicati all’articolo 3, comma 4, del citato decreto interministeriale n. 85/2020.
I datori di lavoro si atterranno alle modalità operative già in uso di cui al messaggio n. 19165/2007. A decorrere dal mese di competenza ottobre 2020, non potrà essere più validato all’interno dell’elemento <SceltaPrevCompl>/<FormaPrevCompl> il codice “9999”, avente il significato di “FONDINPS – FONDO COMPLEMENTARE INPS”, ma dovrà essere utilizzato il codice “61”, avente il significato di “COMETA – FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELL’INDUSTRIA METALMECCANICA, DELLA INSTALLAZIONE DI IMPIANTI E DEI SETTORI AFFINI”.

Congedo parentale straordinario per gli Studi Professionali

Ebipro eroga ai propri iscritti nel periodo dell’emergenza Covid-19 un contributo a favore dei lavoratori degli Studi Professionali che si trovino nella necessità di dover beneficiare di ulteriori congedi parentali oltre quelli straordinari INPS già fruiti, per assistere i figli fino a 14 anni compiuti.

Al fine di sostenere i propri iscritti nel periodo dell’emergenza Covid-19 l’Ente Bilaterale Nazionale per gli Studi Professionali (Ebipro), eroga un contributo del 50% della retribuzione giornaliera lorda per un massimo di 7 giorni a favore dei lavoratori che si trovino nella necessità di dover beneficiare, d’intesa con il datore di lavoro, di ulteriori congedi parentali oltre quelli straordinari INPS già fruiti, previsti dalla normativa vigente per l’emergenza Covid-19, (DL n. 18/2020 e successive modifiche), per assistere i figli fino a 14 anni compiuti.
Il riconoscimento del periodo di congedo e del contributo è subordinato alla regolare iscrizione e contribuzione alla bilateralità di settore (Cadiprof ed Ebipro) del datore di lavoro e dei dipendenti interessati da almeno 6 mesi continuativi al momento della richiesta.
Nella sezione del sito Ebipro, sono disponibili il regolamento e il modulo della prestazione.
Il contributo di cui al presente articolo deve essere anticipato al lavoratore dal datore di lavoro come indicato all’art. 2 ed essere inserito con voce specifica “Anticipo congedo Ebipro Covid-19” nel Libro Unico del Lavoro, evidenziandolo separatamente dalla retribuzione mensile ordinaria.
Qualora entrambi i genitori siano impiegati nei settori aderenti ad Ebipro il contributo è riconosciuto per il medesimo periodo ad uno solo di essi.
L’anticipazione del contributo solleva Ebipro da qualsiasi responsabilità connessa al trasferimento delle somme ai lavoratori, compresi gli adempimenti in capo al sostituto d’imposta.
Sono beneficiari della prestazione gli studi/aziende in regola con i contributi alla bilateralità di settore (Cadiprof ed Ebipro). In caso di irregolarità contributive e/o amministrative le erogazioni verranno sospese in attesa di sistemazione, con conseguente assegnazione di un congruo termine ai fini della regolarizzazione, decorso il quale la pratica verrà definita con esito negativo.
Il presente Regolamento entra in vigore dal 6/5/2020.

Premio di risultato 2020 per le BCC marchigiane

Siglato il 23/9/2020, tra la Federazione Marchigiana delle Banche di Credito Cooperativo (di seguito per brevità anche “Federazione”) e la FABI, la FIRST-CISL, la FISAC-CGIL, la UILCA, l’accordo per l’erogazione del premio di risultato anno 2020.

Le Parti convengono che gli importi complessivi da erogare a titolo di Premio di Risultato 2020 sono riportati nella seguente tabella. Il Premio sarà erogato unitamente alle competenze spettanti nel mese di ottobre 2020, ove tecnicamente possibile, secondo i criteri di erogazione stabiliti dall’Allegato “F” del CCNL per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali delle BCC del 9/1/2019.
Le Parti dichiarano che le somme erogate a titolo di Premio di Risultato 2020 ai dipendenti delle BCC della Regione Marche e ai dipendenti della Federazione Marchigiana Banche di Credito Cooperativo, essendo riconducibili a incrementi di produttività, redditività, qualità ed efficienza, in relazione ai risultati riferibili all’andamento economico, sono assoggettati alla normativa fiscale e previdenziale vigente in materia di tassazione agevolata e sgravi contributivi a favore delle somme erogate in esecuzione di contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale a titolo di retribuzione di produttività.
Come misura di carattere compensativo per la determinazione del Premio di Risultato 2020, è riconosciuto un versamento aggiuntivo una tantum a previdenza complementare nei soli confronti del personale assunto a partire dall’1/1/2001 presso le BCC e la Federazione, iscritto alla previdenza complementare con versamento della contribuzione minima e con imponibile retributivo ai fini fiscali non superiore ad euro 40.000 nell’anno 2019. Detto contributo aggiuntivo, da versare entro il mese di ottobre 2020 è stabilito per un importo pari al 17% di quanto riconosciuto a titolo di Premio di Risultato per l’anno 2020 a ciascun lavoratore in possesso dei requisiti sopra citati.

Fascia

BCC

Erogazione (euro)

Numero medio dipendenti

Erogazione media per dipendente (euro)

1 Ostra Vetere 172.699,92 36,40 4.744,50
2 Banco Marchigiano 377.181,05 161,00 2.342,74
2 Pesaro 146.867,81 79,00 1.859,09
2 Pergola- Corinaldo 351.315,04 113,58 3.093,11
2 Ostra e Morro 118.808,02 45,00 2.640,18
2 Fano 280.712,07 145,00 1.935,95
3 Sibillini 21.859,15 28,00 780,68
3 Metauro 126.866,62 88,00 1.441,67
3 Piceno 197.652,17 216,12 914,55
3 Filottrano 222.264,06 156,00 1.424,77
3 Ripatransone e F. 81.767,49 50,00 1.635,35
4 Recanati 65.208,27 114,00 572,00
4 Ancona-Falconara 0,00 88,60 0,00
BCC Marche 2.163.201,68 1.232,10 1.755,70

Approvazione NADEF 2020, regolamentazione professioni e modifiche al codice della nautica da diporto

Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 5 ottobre 2020, oltre alle disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, ha approvato la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2018/958 relativa a un test della proporzionalità prima dell’adozione di una nuova regolamentazione delle professioni, nonché disposizioni integrative e correttive del codice della nautica da diporto (Comunicato Presidenza Consiglio Ministri n. 65/2020).

NADEF 2020
Il Consiglio dei ministri, ha approvato la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NADEF) 2020.

Gli interventi saranno principalmente rivolti a sostenere, nel breve termine e per tutta la durata della crisi da COVID-19, i lavoratori e i settori produttivi più colpiti; a valorizzare appieno le risorse messe a disposizione dal programma “Next Generation EU” per realizzare investimenti e riforme di vasta portata e profondità; ad attuare un’ampia riforma fiscale che migliori l’equità del sistema tributario riducendo anche il carico fiscale sui redditi medi e bassi, coordinandola con l’introduzione di un assegno universale per i figli; ad assicurare un miglioramento qualitativo della finanza pubblica; a ricondurre l’indebitamento netto della pubblica amministrazione verso livelli compatibili con una costante e sensibile riduzione del rapporto debito/PIL.

REGOLAMENTAZIONE DELLE PROFESSIONI
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, del Ministro della giustizia e del Ministro della salute, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2018/958 del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a un test della proporzionalità prima dell’adozione di una nuova regolamentazione delle professioni.
La direttiva mira a garantire il corretto funzionamento del mercato interno ed evitare restrizioni sproporzionate all’accesso alle professioni regolamentate o al loro esercizio. In particolare, si disciplinano in modo più omogeneo le valutazioni di proporzionalità che gli Stati membri devono effettuare prima dell’introduzione di nuove regolamentazioni delle professioni, o per la modifica di regolamentazioni esistenti e si prevede che tali valutazioni siano svolte da un organo indipendente, al fine di salvaguardarne l’effettività e l’imparzialità.
Il testo tiene conto dei pareri espressi dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e dalle competenti Commissioni parlamentari.

CODICE DELLA NAUTICA DA DIPORTO
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha approvato, in secondo esame preliminare, un decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 novembre 2017 n. 229, concernente la revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n.171, recante il codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE.

Il decreto ha come obiettivo quello di dare al Codice una maggiore completezza e sistematicità, in linea con le finalità della delega, tenendo conto anche delle questioni emerse in seguito della prima applicazione del medesimo provvedimento.

L’intervento attua, tra l’altro, una consistente semplificazione: unifica la molteplicità di decreti e di direttive attuativi previsti per una medesima materia da alcuni articoli del testo vigente e stralcia, dalla revisione del regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto, i provvedimenti attuativi inerenti materie di competenza esclusiva del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Firmato un accordo modificativo del CCNL per l’ndustria Metalmeccanica Conflavoro – Confsal

Sottoscritto un accordo integrativo e modificativo del CCNL per gli addetti all’industria metalmeccanica privata e alla installazioni impianti firmato da CONFLAVORO PMI e  FESICA-CONFSAL

Dall’esame delle pattuizioni collettive e di validità del CCNL suindicato è emerso un refuso di stesura, per cui le parti hanno ritenuto apportare le seguenti variazioni, che effetto retroattivo a decorrere dalla data di sottoscrizione del CCNL in epigrafe

Validità del contratto
Fatte salve le specifiche decorrenze previste per i singoli istituti, il presente contratto ha durata pari a tre anni, decorrente dall’1/8/2020 al 31/7/2023 e disciplina, in maniera unitaria e per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro dipendente per i lavoratori addetti all’industria metalmeccanica privata e alla installazione di impianti.
Ciascuna delle Parti stipulanti potrà procedere alla disdetta del CCNL almeno sei mesi prima della scadenza, a mezzo lettera raccomandata o PEC, in assenza il CCNL si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno.
Resta inteso e convenuto che, fermi restando i diritti inviolabili dei cittadini, le Parti stipulanti escludono il ricorso ad azioni dirette durante la fase di trattativa per il rinnovo del CCNL, regolarmente disdetto, o la riforma di taluno degli istituti dello stesso.”.

Apprendistato professionalizzante 4° e 5° livello
Per i contratti di apprendistato finalizzati esclusivamente al conseguimento del quarto e del quinto livello la durata dei singoli periodi è quella rispettivamente riportata di seguito:

Livelli

Durata Complessiva

Primo periodo

Secondo Periodo

Terzo Periodo

Quarto Livello 36 mesi 18 mesi 10 mesi 8 mesi
Quinto Livello 30 mesi 12 mesi 10 mesi 8 mesi

Pertanto, queste sono le ralative tabelle retributive:

 

Livello

Da mese

A mese

Minimo

4- 36 mesi 1 18 1.458,50
19 28 1.617,40
29 36 1.687,30
5 –  30 mesi 1 12 1.231,30
13 22 1.458,50
23 30 1.617,40