Atti notificati al diverso indirizzo usato per la corrispondenza: notifica nulla

La Corte di Cassazione ha chiarito che gli avvisi di accertamento notificati all’indirizzo, diverso dal domicilio fiscale, utilizzato per il recapito della corrispondenza in base al servizio “seguimi” fornito dall’ufficio postale devono ritenersi nulli per vizi di notifica. Tale irregolarità rende nulla anche la successiva cartella di pagamento emessa per mancata impugnazione dei prodromici avvisi di accertamento (Ordinanza 03 dicembre 2019, n. 31479)

Nel caso esaminato dalla Corte di Cassazione, il concessionario della riscossione ha notificato al contribuente la cartella di pagamento per iscrizione a ruolo di somme (per sanzioni IVA) divenute definitive per mancata impugnazione dei prodromici avvisi di accertamento.
Su ricorso del contribuente, che ha eccepito la mancata notifica degli avvisi di accertamento, l’Ufficio ha contrapposto la rituale notifica degli atti tramite il servizio di raccomandata postale, prima al domicilio fiscale del contribuente, e successivamente, data l’irreperibilità, al diverso indirizzo in altro Comune indicato da Poste Italiane, al quale era stato fornito dal contribuente in adesione al servizio “seguimi” per il recapito della corrispondenza. Sulla base della documentazione prodotta dall’Ufficio gli avvisi di accertamento risultavano consegnati a persona delegata al ritiro.
I giudici tributari hanno confermato la validità della cartella di pagamento, ritenendo le notifiche dei prodromici avvisi correttamente perfezionate.
In riforma della decisione dei giudici tributari, la Corte di Cassazione ha stabilito la nullità della cartella di pagamento per vizi di notifica dei prodromici avvisi di accertamento.
In materia di notificazioni degli atti tributari, la norma dispone che:
– salvo il caso di consegna dell’atto o dell’avviso in mani proprie, la notificazione deve essere fatta nel domicilio fiscale del destinatario;
– è in facoltà del contribuente di eleggere domicilio presso una persona o un ufficio nel comune del proprio domicilio fiscale per la notificazione degli atti o degli avvisi che lo riguardano. In tal caso l’elezione di domicilio deve risultare espressamente da apposita comunicazione effettuata al competente ufficio a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento ovvero in via telematica con modalità stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate;
– quando nel comune nel quale deve eseguirsi la notificazione non vi è abitazione, ufficio o azienda del contribuente, l’avviso del deposito prescritto dall’art. 140 del codice di procedura civile, in busta chiusa e sigillata, si affigge nell’albo del comune e la notificazione, ai fini della decorrenza del termine per ricorrere, si ha per eseguita nell’ottavo giorno successivo a quello di affissione.
Nella fattispecie, la notificazione degli atti presupposti alla cartella esattoriale risulta avvenuta ad un indirizzo diverso dal domicilio fiscale. I giudici tributari hanno equiparato l’indirizzo indicato da Poste Italiane e individuato per il servizio “seguimi” (di natura contrattuale e finalizzato a far pervenire la corrispondenza – diversa dagli atti giudiziari – all’indirizzo indicato dal richiedente) al domicilio eletto.
La Corte Suprema ha, invece, precisato che l’attivazione del servizio “seguimi” non assume alcuna rilevanza giuridica ai fini della validità delle notificazioni, né l’indicazione di un indirizzo al quale recapitare la corrispondenza può assurgere ad elezione di domicilio secondo la normativa in materia di notificazione degli atti tributari, difettando i requisiti formali prescritti dalla stessa.
In conclusione, la notificazione degli avvisi di accertamento deve ritenersi nulla, è di conseguenza risulta affetta da nullità anche la cartella di pagamento.

Aggiornato il Regolamento del Fondo MètaSalute

 

Approvato il 20/11/2019, dal Consiglio di Amministrazione, il nuovo Regolamento del Fondo di assistenza sanitaria MètaSalute

E’ entrato in vigore il 20/11/2019, data della sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, il nuovo Regolamento di MètaSalute, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti.

Alcuni articoli sono stati modificati allo scopo di rendere più attuali e più aderenti alle nuove disposizioni di legge, le materie in essi regolamentati.

Conviventi di fatto (Art. 2)
A proposito dell’individuazione dei destinatari delle prestazioni del fondo, si precisa che per conviventi di fatto s’intendono due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile. (L. 76/2016 Art. 1, comma 36).

Modalità di adesione (Art. 3)
– Adesione gratuita dei componenti del nucleo familiare e dei conviventi di fatto
Ogni variazione in corso d’anno del nucleo familiare e del relativo carico fiscale deve essere tempestivamente comunicata nell’Area Riservata con le modalità che verranno comunicate dal Fondo.
– Adesione a pagamento dei componenti del nucleo familiare e dei conviventi di fatto
L’adesione a pagamento potrà essere effettuata in specifiche finestre temporali indicate dal Fondo per ciascun anno. La decorrenza delle prestazioni sanitarie per il familiare NON fiscalmente a carico seguirà per ciascun anno l’inizio della decorrenza della copertura del lavoratore titolare iscritto, superato il periodo di carenza, e cesserà il 31 dicembre di ciascun anno. L’importo del premio è comunque annuale.
(Es: se il capo nucleo termina la carenza al 31 gennaio e la sua copertura parte dal 1° febbraio, la copertura del familiare decorrerà dal 1° febbraio).
A conclusione della procedura di registrazione il dipendente avrà immediata visione dell’avvenuta adesione del proprio nucleo familiare/convivente la quale si perfeziona con l’incasso da parte del Fondo del premio versato dal lavoratore.
La richiesta di restituzione delle quote erroneamente versate dal dipendente per i componenti del nucleo familiare non fiscalmente a carico deve essere presentata entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno cui fa riferimento l’iscrizione.

Documentazione (Art. 4)
Ai fini del riconoscimento del diritto all’assistenza in favore dei familiari e dei conviventi, il Fondo richiede all’iscritto la documentazione che attesti gli stati e le condizioni di cui all’art. 2 del Regolamento e la produzione di una autocertificazione.

Si chiarisce che la falsa dichiarazione in merito ai requisiti legittimanti l’iscrizione al Fondo, determina l’estinzione del diritto alle prestazioni da parte dei lavoratori dipendenti e del nucleo familiare/convivente (Art. 12).

Adesione con forme di sanità integrativa preesistenti (Art. 5)
Le aziende in cui sono presenti polizze sanitarie ma che intendono far aderire i loro dipendenti a mètaSalute devono preventivamente registrarsi sul sito del Fondo e comunicare i flussi anagrafici – secondo un’apposita procedura di importazione del file UNIEMENS all’interno dell’Area Riservata dell’azienda – almeno trentacinque giorni prima dalla data di attivazione della copertura sanitaria richiesta a mètaSalute, la quale coinciderà con il primo giorno del mese di decorrenza. (Es: decorrenza desiderata 1° Gennaio, iscrizione entro il 27 Novembre).

Fondo Est per il CCNL Federdistribuzione

Identificato il Fondo Est quale fondo di assistenza sanitaria di riferimento per il settore della Distribuzione Moderna Organizzata

Le Parti intendono affidare a Fondo EST e a Cassa Quas l’assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti e i Quadri delle aziende che rientrano nell’ambito di applicazione del CCNL DMO.
Pertanto, a decorrere dal 1/1/2020, saranno iscritti a Fondo Est i lavoratori dipendenti da aziende del settore della DMO assunti a tempo indeterminato con contratto a tempo pieno e a tempo parziale.
Allo stesso modo, a decorrere dal 1/1/2020, saranno iscritti a Cassa Quas i lavoratori dipendenti da aziende della DMO con qualifica di Quadro.
Per il finanziamento del Fondo è dovuto allo stesso un contributo obbligatorio a carico dell’azienda pari a 10 euro mensili sia per il personale assunto a tempo pieno sia per quello assunto a tempo parziale, per ciascun iscritto e un contributo obbligatorio a carico del lavoratore pari a 2 euro mensili.
Con decorrenza dal mese successivo al gennaio 2020, l’azienda che ometta il versamento delle suddette quote è tenuta ad erogare al lavoratore un elemento distinto della retribuzione non assorbibile di importo pari ad euro 16 lordi, da corrispondere per 14 mensilità e che rientra nella retribuzione di fatto.
Relativamente alla categoria dei Quadri, per il finanziamento del Fondo il contributo obbligatorio è pari a euro 350,00 a carico del datore di lavoro e di euro 56 a carico del lavoratore. E’ previsto altresì un contributo di euro 285,90 da corrispondere una sola volta all’atto dell’iscrizione a carico del datore di lavoro.
Con decorrenza dal mese successivo al 1/1/ 2020, l’azienda che ometta il versamento delle suddette quote è tenuta ad erogare al lavoratore un elemento distinto della retribuzione non assorbibile di importo pari ad euro 37,00 lordi, da corrispondere per 14 mensilità e che rientra nella retribuzione di fatto

Cessione di azienda: nessuna responsabilità del cessionario per le imposte non pagate

L’Agenzia delle entrate con risposta 06 dicembre 2019, n. 21 ribadisce che è esclusa la responsabilità solidale a carico del cessionario di un’azienda per il pagamento di imposte e sanzioni imputabili al cedente qualora la cessione intervenga, tra l’altro, nell’ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti

L’art. 14, co. 5-bis, del d.lgs. n. 472/1977 introdotto a decorrere dal 1° gennaio 2016 dall’art. 16, co. 1, lett. g), del d.lgs. n. 158/2015, esclude la responsabilità solidale a carico del cessionario di un’azienda (o di un ramo di azienda) per il pagamento di imposte e sanzioni imputabili al cedente qualora la cessione intervenga, tra l’altro, nell’ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti.
L’istante chiede di chiarire se tale l’esclusione possa configurarsi anche nel caso in cui la cessione di un’azienda (o di un ramo di azienda) sia posta in essere in esecuzione di un accordo di ristrutturazione dei debiti presentato ed omologato prima della data del 1° gennaio 2016.
Il Fisco, a riguardo, chiarisce che la modifica normativa operata non ha portata innovativa e, come tale, trova applicazione agli atti di cessione di azienda (o di ramo di azienda) posti in essere anteriormente al 1° gennaio 2016, ciò vale anche per gli accordi di ristrutturazione dei debiti.
Resta fermo che le limitazioni della responsabilità solidale del cessionario vengono meno qualora la cessione dell’azienda – anche se avvenuta con trasferimento frazionato di singoli beni – sia stata attuata in frode ai crediti di natura tributaria.

Rinnovato con riserva il CIPL Edilizia Industria Roma e Provincia

09 dic 2019 Siglata il 28/11/2019, tra l’ACER di Roma e Provincia e la FENEAL-UIL, la FILCA-CISL, la FILLEA-CGIL, l’ipotesi di accordo di rinnovo del CIPL per le imprese edili e affini di Roma e Provincia, in vigore dal 1/1/2020.

Le Organizzazioni Sindacali FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL di Roma e Provincia hanno firmato con riserva l’ipotesi di rinnovo e si impegnano a scioglierla entro e non oltre il 23/12/2019.

Le Parti Sociali territoriali concordano nel ridefinire la Governance dei due Enti Bilaterali così come segue:
CASSA EDILE: oltre al Direttore, di espressione di parte datoriale, dovranno essere individuati, all’interno dell’organico dell’Ente, tre Responsabili – di espressione delle OO.SS. dei lavoratori – per le aree della Cassa Edile: “DURC”, “Operai” e “Imprese”.
Il mandato di raggiungere gli obiettivi individuati dalle Parti Sociali e di definirne le procedure attuative è affidato al Comitato di Presidenza che si avvale del Direttore. Il Direttore è coadiuvato dai citati Responsabili di Area.
CEFMECTP: oltre al Direttore, di espressione di parte datoriale, dovrà essere individuato, all’interno dell’organico dell’Ente, un Responsabile – di espressione delle OO.SS. dei lavoratori – per le aree di attività dell’Ente.

Il mandato di raggiungere gli obiettivi individuati dalle Parti Sociali e di definirne le procedure attuative è affidato al Comitato di Presidenza che si avvale della Direzione. Il Direttore è coadiuvato dal citato Responsabile di Area.
Nell’ottica di garanzia di legalità e di rilancio del settore, le Parti firmatarie, sono concordi nella volontà di attuare azioni congiunte mirate a contrastare il fenomeno del c.d. “dumping contrattuale” e della “fuga dal contratto edile” e nel ritenere che il ruolo dei RLS e RLST, in un settore fortemente a rischio come quello delle costruzioni, sia fondamentale per il monitoraggio e la verifica del rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza nei cantieri, per l’efficace realizzazione di attività di prevenzione dei rischi e per la diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) esercita le proprie attribuzioni esclusivamente nelle aziende o unità produttive del territorio di competenza nelle quali non sia stato eletto o designato il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza aziendale (RLS).
I costi derivanti dall’esercizio delle attività dei RLST svolte per il territorio di Roma e Provincia saranno coperti attraverso un contributo pari allo 0,04%, da calcolarsi sugli elementi retributivi indicati come base di calcolo per gli altri contributi dovuti alla Cassa Edile.
A tali costi provvederanno esclusivamente le aziende nel cui ambito non sia stato eletto o designato il RLS aziendale.
Al fine di individuare i datori di lavoro non soggetti a tale obbligo contributivo le imprese, in occasione della denuncia contributiva mensile alla Cassa Edile, dovranno indicare l’eventuale presenza del RLS Aziendale.
II predetto contributo sarà versato mensilmente dalle imprese alla Cassa Edile che, a sua volta, lo verserà all’Associazione che le Organizzazioni Sindacali hanno provveduto a costituire.

Enti Bilaterali

La percentuale dei costi di gestione della Cassa Edile, compreso il costo del personale, dovrà essere contenuta nel limite dello 0,75% del complessivo contributo Cassa Edile.
Il costo di gestione dell’Ente territoriale di Formazione e Sicurezza, comprensivo del costo del personale amministrativo, non potrà superare il 30% del contributo territorialmente previsto.

Prestazioni ai lavoratori

Le Parti Sociali territoriali si danno atto e ribadiscono quanto previsto dal vigente CCNL ovvero che le prestazioni per gli operai, fermo restando quanto previsto in merito al Fondo Sanitario Nazionale, saranno riconosciute nella misura dello 0,45% del contributo Cassa Edile del 2,25%.
Le prestazioni di cui sopra, saranno definite in uno specifico Regolamento redatto e deliberato dagli Organi di gestione della Cassa Edile in conformità alle indicazioni fomite dalle Parti Sociali territoriali.

Premialità

Le Parti Sociali territoriali si danno atto e ribadiscono quanto previsto dal vigente CCNL, ovvero che l’aliquota dell’1,05% del contributo Cassa Edile, fermo restando i rimborsi alle imprese per malattia e infortunio, sarà finalizzata al riconoscimento di premialità alle imprese.

Elemento variabile della retribuzione (EVR)

Viene concordata, per il periodo di vigenza del presente accordo, la seguente disciplina dell’Elemento Variabile della Retribuzione (EVR) per il territorio di Roma e Provincia.
Per il territorio di Roma e Provincia, l’istituto dell’EVR è concordato come segue:
La sua erogazione è subordinata ai criteri e alle modalità di cui all’art. 38 del CCNL ed il suo valore è pari al 4% dei minimi tabellari in vigore alla data dell’1/7/2018.
Ai fini del completamento degli indicatori territoriali, per la verifica dell’andamento congiunturale del settore e dei risultati conseguiti in termini di produttività, qualità e competitività nel territorio, viene individuato quale quarto indicatore il rapporto fra massa salari versata e massa salari denunciata in Cassa Edile di Roma e Provincia.
Di conseguenza gli indicatori sui quali effettuare la verifica territoriale sono i seguenti:
1. Numero dei lavoratori iscritti in Cassa Edile di Roma e Provincia (intendendosi per tali gli operai attivi per l’anno considerato);
2. Monte salari denunciato in Cassa Edile di Roma e Provincia;
3. Ore denunciate in Cassa Edile di Roma e Provincia, al netto delle ore di cassa integrazione guadagni;
4. Rapporto fra massa salari versata e massa salari denunciata in Cassa Edile di Roma e Provincia.
A ciascuno degli indicatori di cui sopra viene attribuita l’incidenza ponderale del 25%.
In ogni caso, il riconoscimento dell’EVR è subordinato alla verifica territoriale dei parametri citati e successivamente dei parametri aziendali come di seguito previsto:
Le Parti Sociali territoriali si incontreranno annualmente, a decorrere dall’anno 2020, entro il 15 aprile di ciascun anno per procedere al calcolo e alla verifica degli indicatori territoriali sopracitati.
Non si darà luogo all’erogazione dell’EVR nell’anno per il quale viene effettuata la verifica, sia nel caso in cui nessun parametro risulti positivo, sia nel caso in cui risulti positivo un solo parametro.
Per la determinazione dell’EVR, nell’ambito del raffronto dei quattro parametri territoriali su base triennale, qualora almeno due dei suddetti parametri dovessero risultare pari o positivi, l’EVR sarà riconosciuto nella misura derivante dalla somma delle incidenze ponderali dei singoli parametri:
– Nella misura del 50% nell’ipotesi di due parametri pari o positivi;
– Nella misura del 75% nell’ipotesi di tre parametri pari o positivi;
– Nella misura del 100% nell’ipotesi di tutti e quattro i parametri pari o positivi.

Mensa

Operai: l’indennità sostitutiva di mensa ivi prevista è fissata nella misura di Euro 0,72 (zero/72) per ogni ora di lavoro ordinario prestata (nei limiti delle otto ore giornaliere per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia).

Impiegati: l’indennità sostitutiva di mensa ivi prevista è fissata nella misura di Euro 5,76 (cinque/76) per ogni giornata di effettiva presenza.

Trasporto

Operai: il concorso spese per il trasporto urbano ivi previsto è fissato nella misura di Euro 0,25 (zero/25) per ogni ora di lavoro ordinario prestata (nei limiti delle otto ore giornaliere per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia).

Impiegati: il concorso spese per il trasporto urbano ivi previsto è fissato nella misura di Euro 2,00 (due/00) per ogni giornata di effettiva presenza.

RLST – contribuzione

La Cassa Edile di Roma e Provincia versa mensilmente all’Associazione di cui sopra il gettito derivante dalla contribuzione prevista al comma 10 del Protocollo sopra citato.
Fermo restando quanto sopra, le Parti individuano in Euro 150.000,00 (centocinquantamila/00) totali le risorse economiche che annualmente si rendono necessarie per lo svolgimento dell’attività degli RLST da effettuarsi nell’ambito del territorio di Roma e Provincia.
Qualora gli importi della contribuzione di cui sopra non siano sufficienti a garantire per ogni esercizio annuale (da ottobre a settembre) la copertura dei costi come sopra individuati, la differenza viene posta dalla Cassa Edile a carico della gestione ordinaria.