Fondo sostegno grandi imprese in temporanea difficoltà finanziaria

Il giorno 13 dicembre 2021 riapre lo sportello per accedere al Fondo per il sostegno alle grandi imprese in temporanea difficoltà finanziaria. (MISE – Decreto 30 novembre 2021)

L’istanza di accesso al Fondo può essere presentata a decorrere dalle ore 12:00 del giorno 13 dicembre 2021 e, comunque, non oltre le ore 11:59 del giorno 29 aprile 2022.

La domanda deve essere compilata esclusivamente in forma elettronica utilizzando la procedura informatica, accessibile dal sito www.invitalia.it.

Rimane confermato quant’altro contenuto nel decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico n. 2357 del 3 settembre 2021 e non modificato nel presente decreto.

FAQ sulla disciplina degli Enti del Terzo settore

Forniti chiarimenti in merito a diversi quesiti afferenti all’ordinamento e all’amministrazione degli Enti del Terzo settore, al ruolo dei volontari e, più specificamente, al loro prevalente apporto per alcune categorie particolari di ETS, alle funzioni esercitabili dal legale rappresentante di una rete associativa nei rapporti con gli uffici del Registro unico nazionale del Terzo settore (Ministero del lavoro e delle politiche – Nota 30 novembre 2021, n. 18244).

In ordine all’ordinamento e amministrazione degli ETS, sono state fornite precisazione circa:
– l’applicabilità della cooptazione ex articolo 2386 del codice civile ai componenti dell’organo di amministrazione delle associazioni del Terzo settore;
– la facoltà di nomina degli amministratori delle ODV da parte di soggetti esterni;
– l’ammissibilità nelle associazioni del Terzo settore di categorie di soci con diritti limitati.

In merito all’apporto del volontariato, i chiarimenti hanno riguardato:
– i criteri da utilizzare ai fini del calcolo nelle ODV e nelle APS delle percentuali di cui rispettivamente agli articoli 33 comma 1 e 36 ultimo periodo del Codice del Terzo settore;
– la nozione di lavoratore da utilizzare ai fini del computo delle percentuali nelle ODV e nelle APS di cui rispettivamente agli articoli 33 comma 1 e 36 ultimo periodo del Codice del Terzo settore;
– la possibilità che gli associati di una ODV svolgano per conto della stessa una prestazione lavorativa retribuita (di natura dipendente o autonoma).

Sui i RUNTS, sono stati forniti chiarimenti su:
– la comunicazione al RUNTS dei soggetti che ricoprono cariche sociali, con indicazione di poteri e limitazioni (articolo 48, comma 1 CTS);
– la possibilità per le reti associative di assumere la rappresentanza degli enti ad esse aderenti ai fini dell’iscrizione al RUNTS e dello svolgimento degli adempimenti conseguenti attraverso le proprie articolazioni territoriali;
– la possibilità per le reti associative di svolgere le funzioni di rappresentanza degli enti ad esse aderenti nelle more del perfezionamento della propria iscrizione nella sezione E) del RUNTS.

Mancato invio del prospetto disabili: sanzioni più elevate dal 1° gennaio

Dal 1 gennaio 2022 sono adeguati ad euro 702,43 gli importi delle sanzioni amministrative per il mancato invio del prospetto informativo disabili, e ad ad euro 34,02 per ogni giorno di ulteriore ritardo.

Restando in materia di assunzione di lavoratori disabili, come noto, i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che, per le speciali condizioni della loro attività, non possono occupare l’intera, percentuale dei disabili, possono, a domanda, essere parzialmente esonerati dall’obbligo dell’assunzione, alla condizione che versino al Fondo regionale per l’occupazione dei disabili un contributo esonerativo per ciascuna unità non assunta, nella misura di euro 30,64 per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore disabile non occupato.
I datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per mille possono autocertificare l’esonero dall’obbligo di assunzione dei disabili per quanto concerne i medesimi addetti e sono tenuti a versare al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili 13 un contributo esonerativo pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.

A decorrere dal 1 gennaio 2022, i menzionati importi sono adeguati ad euro 39,21.
 

Richiesta contributo genitori con figli disabili

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha definito i criteri per l’individuazione dei destinatari e le modalità di presentazione delle domande del contributo mensile in favore dei genitori disoccupati o monoreddito con figli disabili a carico (Decreto 12 ottobre 2021)

Ad uno dei genitori disoccupati o monoreddito facenti parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento, è concesso un contributo mensile nella misura massima di 500 euro netti, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.
Il contributo non concorre alla formazione del reddito ed è cumulabile con il reddito di cittadinanza.

Ai fini del beneficio si considerano:
– genitore disoccupato: la persona priva di impiego oppure la persona il cui reddito da lavoro dipendente non superi le 8.145 euro all’anno o 4.800 euro annui da lavoro autonomo. Si prescinde, in ogni caso, dall’eventuale proprietà della casa di abitazione;
– genitore monoreddito: individuo che ricava tutto il proprio reddito esclusivamente dall’attività lavorativa, sia pure prestata a favore di una pluralità di datori di lavoro ovvero sia percettore di un trattamento pensionistico previdenziale. A tal fine non si tiene conto della percezione di eventuali altri trattamenti assistenziali. Si prescinde, in ogni caso, dall’eventuale proprietà della casa di abitazione;
– nuclei familiari monoparentali: nuclei caratterizzati dalla presenza di uno solo dei genitori con uno o più figli con disabilità a carico;
– figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento: quelli che non essendo economicamente indipendenti continuano ad essere mantenuti dal proprio genitore. Per restare a carico deve avere un reddito non superiore a 4.000 euro fino a 24 anni e non superiore a 2.840,51 euro se ha un’età maggiore di 24 anni.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha stabilito i requisiti e le condizioni di accesso al beneficio.

 

MISURA DEL BENEFICIO E MODALITÀ DI EROGAZIONE

Il beneficio è corrisposto dall’INPS, su domanda del genitore, con cadenza mensile, per un importo pari a 150 euro ed è riconosciuto dal mese di gennaio e per l’intera annualità.
Nel caso di due o più figli a carico con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento, l’importo riconosciuto sarà pari rispettivamente a 300 euro e a 500 euro mensili complessivi.

MODALITÀ DI AMMISSIONE

La domanda deve essere presentata dal genitore annualmente all’Inps per via telematica utilizzando i modelli predisposti dal medesimo Istituto.
La domanda va corredata dalla dichiarazione del genitore interessato del possesso cumulativo, al momento della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:
a) essere residente in Italia;
b) disporre di un valore ISEE in corso di validità non superiore a 3.000 euro. Nel caso di nuclei familiari con minorenni, l’ISEE è calcolato ai sensi dell’art. 7 del dpcm n. 159 del 2013;
c) essere disoccupato o, monoreddito e facente parte di nucleo familiare monoparentale;
d) fare parte di un nucleo familiare, come definito ai fini ISEE, in cui siano presenti figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento.
Il beneficio è riconosciuto nel limite di spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021-2023. Qualora le risorse non fossero sufficienti ad esaurire le domande, viene data priorità ai richiedenti con ISEE più basso. A parità di reddito ISEE sarà data priorità ai richiedenti appartenenti a nuclei con figli minori non autosufficienti. A seguire sarà data priorità ai richiedenti appartenenti a nuclei con figli con disabilità di grado grave e, infine, a seguire ai richiedenti con figli con disabilità di grado medio.

DECADENZA E SOSPENSIONE

Il riconoscimento del beneficio decade qualora venga meno uno dei requisiti.
Decade altresì qualora si verifichi una delle seguenti cause:
a) decesso del figlio;
b) decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
c) affidamento del figlio a terzi.
L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese  successivo a quello in cui si è verificata una delle cause di decadenza.
Nel caso di temporaneo ricovero del figlio con disabilità presso istituti di cura di lunga degenza o presso altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica, il beneficiario ha l’obbligo di informare tempestivamente l’INPS che provvederà a sospendere l’erogazione del contributo per tutto il periodo di ricovero.

Smonetizzazione delle festività domenicali per TIM S.p.A.

Con accordo siglato lo scorso marzo, ai dipendenti TIM S.p.A., è stato riconoscito un permesso retribuito per la festività del 26 dicembre 2021, cadente di domenica.

In relazione alla festività nazionale del 26/12/2021 cadente di domenica, a tutto il personale TIM S.p.A. è riconosciuto, in luogo del regime economico e normativo di cui all’art. 28 del vigente CCNL TLC.
a. un giorno di permesso retribuito da fruirsi a giornata intera secondo la disciplina di cui al capitolo 1 dell’Accordo del 9/1/2019;
b. 4 ore di permessi retribuiti, da fruirsi secondo la disciplina di cui ai capitoli 3 e 5 dell’Accordo del 9/1/2019, riproporzionati nei confronti del personale con rapporto di lavoro part-time.