Ammortizzatori, bonus baby sitter e congedo straordinario nel DL Ristori bis

Il Consiglio dei Ministri, nella riunione di venerdì 6 novembre 2020, ha approvato il cd. Decreto RISTORI BIS contenente ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Tra le principali misure adottate ai fini del ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte, l’ampliamento della platea dei destinatari beneficiari degli ammortizzatori sociali, la sospensione dei contributi previdenziali e la previsione di un bonus baby sitter da 1.000 euro o in alternativa di un congedo straordinario per i genitori lavoratori dipendenti.

Il decreto legge prevede lo stanziamento di ulteriori risorse ai fini del ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché ulteriori misure connesse all’emergenza in corso. Di seguito riportiamo alcune delle misure più significative.

Sospensione dei contributi previdenziali. Per le attività previste dal decreto-legge Ristori operanti nelle zone gialle vengono, infatti, sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre. Per quelle delle zone arancioni e rosse la sospensione è riconosciuta per i mesi di novembre e dicembre.
Bonus babysitting e congedo straordinario. Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene introdotto un bonus babysitting da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50% della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.
– Ammortizzatori. Previste modifiche all’articolo 12 del DL n. 137/2020. Ampliata la platea dei destinatari beneficiari degli ammortizzatori sociali connessi all’emergenza sanitaria e prorogata la scadenza dei termini per accedere alla cassa integrazione Covid-19.
Sostegno alla filiera agricola, pesca e acquacoltura. Prevista la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto-legge Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura.
Potenziamento del sistema sanitario. Previsto inoltre l’arruolamento a tempo determinato di 100 fra medici e infermieri militari e la conferma fino al 31 dicembre di 300 fra medici e infermieri a potenziamento dell’INAIL.
Giustizia. Previste misure urgenti per la decisione dei giudizi penali di appello e per la sospensione dei termini utili ai fini del computo della prescrizione, nonché dei termini di custodia cautelare nei procedimenti penali nel periodo dell’emergenza epidemiologica.
Trasporto pubblico locale. La dotazione del fondo per il trasporto pubblico locale è incrementata di 300 milioni di euro per il 2021, 100 dei quali possono essere utilizzati anche per servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti.
Monitoraggio dei dati epidemiologici. Rafforzati gli obblighi di pubblicità e trasparenza in relazione al monitoraggio e all’elaborazione dei dati epidemiologici per la classificazione delle aree del paese destinatarie delle varie misure di contenimento, già individuate, fra quelle previste dalla normativa primaria, con DPCM del 3 novembre 2020.

Nella stessa riunione, il Consiglio dei Ministri, ha altresì approvato, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in esame definitivo, un decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 novembre 2017 n. 229, concernente la revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n.171, recante il codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell’articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172, in attuazione dell’articolo 1, comma 5, della legge 7 ottobre 2015, n. 167.
Il decreto mira a dare al Codice una maggiore completezza e sistematicità, in linea con le finalità della delega, tenendo conto anche delle questioni emerse in sede di prima applicazione del medesimo provvedimento.
L’intervento attua, tra l’altro, una consistente semplificazione: unifica la molteplicità di decreti e di direttive attuativi previsti per una medesima materia da alcuni articoli del testo vigente e stralcia, dalla revisione del regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto, i provvedimenti attuativi inerenti materie di competenza esclusiva del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Nuova organizzazione degli Uffici delle Poste Italiane

Siglato il 4/11/2020, tra Poste Italiane S.p.A. e la SLC-CGIL, la SLP-CISL, la UILposte, la FAILP-CISAL, la CONFSAL Com.ni, la FNC UGL Com.ni, l’accordo che ha definito il nuovo sistema di classificazione degli Uffici Postali.

L’Azienda, nel rappresentare alle Organizzazioni Sindacali gli esiti della sperimentazione di cui in premessa, ha descritto la proposta di estensione sull’intero territorio nazionale del modello organizzativo “Hub & Spoke” definita anche attraverso una preventiva analisi con le strutture di Filiale volta a cogliere nel dettaglio le specificità orografiche dei singoli territori.
Le Parti convengono che la gestione delle ricollocazioni delle risorse interessate avvenga, a decorrere dal corrente mese di novembre, progressivamente ed in coerenza con i seguenti criteri, con applicazione, laddove ne ricorrano i requisiti, delle previsioni contrattuali in materia (es. indennità connesse al trasferimento):
– per il personale Quadro l’Azienda individuerà ogni opportuna soluzione di riallocazione in ambito provinciale, all’interno di altri uffici postali ovvero in altri ambiti organizzativi MP coerenti con il livello inquadramentale e con le professionalità maturate dai lavoratori;
– per i livelli B l’Azienda individuerà ogni opportuna soluzione di riallocazione entro 30 Km dal comune sede di lavoro attuale ovvero dal comune di residenza o di domicilio comunicato all’Azienda, qualora diverso dalla residenza, secondo un criterio di maggior favore per il lavoratore ed avendo a riferimento attività coerenti con il livello inquadramentale posseduto ed in linea con le professionalità acquisite, nel rispetto dei requisiti normativi previsti per lo svolgimento delle specifiche attività (es. IVASS, MIFID, ecc.).
Nel caso in cui, realizzate le azioni di cui sopra, permanessero ulteriori esigenze di ricollocazione, le Parti concordano che:
– per il personale Quadro, verrà individuato un UP di cluster coerente con il livello inquadramentale della risorsa, entro 30 Km dal comune sede di lavoro attuale ovvero dal comune di residenza o di domicilio comunicato all’Azienda, qualora diverso dalla residenza, nel quale le risorse svolgeranno attività di supporto al DUP fino all’individuazione di una ricollocazione in linea con i criteri sopra definiti entro il 31/12/2021. All’interno di questa finestra temporale l’Azienda si impegna ad individuare fin da subito, nell’ambito della provincia di assegnazione, soluzioni riallocative coerenti con il livello inquadramentale delle risorse e, qualora non disponibili, a garantire il necessario aggiornamento professionale dei lavoratori che comunque concorreranno, unitamente al restante personale, alla copertura delle esigenze sostitutive temporanee in coerenza con il livello inquadramentale, nonché a provvedere alla formazione professionale degli stessi su altri ruoli, anche extra UP, qualora dovessero emergere specifici fabbisogni;
– il personale di livello B, verrà temporaneamente impiegato in UU.PP. collocati entro 30 km dal comune sede di lavoro attuale ovvero dal comune di residenza o di domicilio comunicato all’Azienda, qualora diverso dalla residenza e, in coerenza con il livello inquadramentale posseduto e con le previsioni normative vigenti, potrà essere temporaneamente applicato in altri UP per esigenze organizzative/sostitutive ovvero all’interno di Uffici Hub a maggiore complessità per supportare il DUP nello svolgimento delle attività di coordinamento e gestione degli Uffici Spoke nella prima fase di implementazione del progetto. In via residuale ed esclusivamente su base volontaria, il personale di livello B potrà essere assegnato ad attività di sportello entro 10 Km dal comune sede di lavoro attuale ovvero dal comune di residenza secondo un criterio di maggior favore per il lavoratore.

Le provvisorie ricollocazioni sopra descritte potranno essere previste fino al 31/12/2021.

Adempimenti nei confronti della Cassa Edile Cosentina

La Cassa Edile della provincia di Cosenza pubblica i nuovi contributi da versare
Contributi in vigore dal 01/10/2020

CONTRIBUTI

QUOTA CONTRIBUTIVA IMPRESA (%)

QUOTA CONTRIBUTIVA LAVORATORE (%)

TOTALE (%)

A) Contributi Cassa Edile
1,50

INL: ulteriori indicazioni su decreto agosto e decreto ristori

L’Ispettorato nazionale del lavoro fornisce ulteriori indicazioni sulle modifiche apportate in sede di conversione del DL 104/2020 nonché sulle disposizioni di interesse contenute nel decreto ristori.

Nel caso in cui il contratto di somministrazione tra l’agenzia di somministrazione e l’utilizzatore sia a tempo determinato l’utilizzatore può impiegare in missione, per periodi superiori a ventiquattro mesi anche non continuativi, il medesimo lavoratore somministrato, per il quale l’agenzia di somministrazione abbia comunicato all’utilizzatore l’assunzione a tempo indeterminato, senza che ciò determini in capo all’utilizzatore stesso la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il lavoratore somministrato; la suddetta previsione normativa ha efficacia fino al 31 dicembre 2021. Pertanto, fino al prossimo 31 dicembre 2021 in tutti i casi in cui il lavoratore è assunto a tempo indeterminato dall’agenzia di somministrazione, l’utilizzatore può impiegarlo a tempo determinato per periodi di missione superiori a 24 mesi anche non continuativi senza che ciò comporti la costituzione in capo allo stesso utilizzatore di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Tale possibilità è concessa alla duplice condizione che il lavoratore abbia stipulato con l’agenzia di somministrazione un contratto di lavoro a tempo indeterminato e che la stessa abbia comunicato all’utilizzatore la suddetta tipologia di assunzione.
La legge di conversione del D.L. n. 104/2020 (decreto agosto) è intervenuta in materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, attraverso l’abrogazione del comma 4 dell’art. 14, secondo il quale: “il datore di lavoro che, indipendentemente dal numero dei dipendenti, nell’anno 2020, abbia proceduto al recesso del contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo può, in deroga alle previsioni di cui all’articolo 18, comma 10, della legge n. 300/1970, revocare in ogni tempo il recesso purché contestualmente faccia richiesta del trattamento di cassa integrazione salariale, a partire dalla data in cui ha efficacia il licenziamento. In tal caso, il rapporto di lavoro si intende ripristinato senza soluzione di continuità, senza oneri né sanzioni per il datore di lavoro”.
Con il decreto ristori (D.L. 137/2020), il legislatore è nuovamente tornato sulle disposizioni riguardanti i licenziamenti, didponendo la proroga fino al 31 gennaio 2021 del divieto di licenziamento.
Il decreto ristori disciplina altresì la fruizione della cassa integrazione per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 per una durata massima di sei settimane dal 16 novembre fino al 31 gennaio 2021 e regola la fruizione, alternativa al trattamento di integrazione salariale, dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali. In particolare, è possibile fruire dell’esonero contributivo, dal quale sono comunque esclusi i versamenti dei premi e contributi dovuti all’INAIL, entro il 31 gennaio 2021, nei limiti delle ore di integrazione salariale già fruite nel mese di giugno 2020. Il comma 15, infine, riconosce la facoltà ai datori di lavoro che hanno presentato richiesta di esonero ai sensi dell’art. 3 del D.L. n. 104/2020 di rinunciare alla parte di esonero richiesto e non goduto presentando contestualmente domanda di integrazione salariale.

Metalmeccanici: scadenza del bando di formazione continua EBM

Scade il 15 Novembre 2020 il bando di formazione continua dell’ EBM Salute, iI Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per il settore della piccola industria metalmeccanica

I termini di completamento delle domande al BANDO FORMAZIONE CONTINUA scadranno il 15 novembre in concomitanza con il passaggio dalla gestione di presentazione delle richieste dalla precedente Area Riservata alla Nuova Piattaforma Dati.
Per garantire un sostegno ancora più ampio alle aziende, il Comitato esecutivo di EBM ha deciso di accogliere tutte le domande presentate per il bando sulla formazione continua, relative a singoli lavoratori che risultino già conformi ai criteri di ammissibilità.
Questa nuova indicazione allarga le maglie, che in precedenza vincolavano l’accoglimento delle domande alla presentazione di un piano formativo valido per tutti i lavoratori dell’azienda. A fronte di questa apertura, è stata anticipata al 15 novembre 2020 la scadenza per l’invio della documentazione necessaria.
L’Ente informa inoltre che nel 2021 ci sarà un nuovo bando per la formazione continua, di cui verrà data comunicazione a tutte le aziende in tempo reale.
Il Fondo ricorda, inoltre, che a partire dal 15 novembre sarà possibile entrare nell’attuale Area Riservata Aziende (Portale E.B.M.) solo in modalità visualizzazione.
Pertanto, per le seguenti prestazioni in scadenza nei mesi di novembre e dicembre, la presentazione delle richieste di rimborso deono avvenire entro e non oltre il 15 novembre:
–  CARENZA DI MALATTIA: per gli eventi che hanno avuto luogo nei mesi di agosto e settembre (da presentare entro 3 mesi quindi rispettivamente entro novembre e dicembre)
–  NASCITA/ADOZIONE e MALATTIA CONTINUATIVA: per gli eventi che hanno avuto luogo nei mesi di maggio e giugno (da presentare entro 6 mesi quindi rispettivamente entro novembre e dicembre).
Tutte le prestazioni la cui scadenza decorrerà nel 2021 potranno invece essere presentate direttamente tramite la Nuova Piattaforma a partire da gennaio.
Dal 1° dicembre Aziende, Lavoratori e Consulenti del Lavoro potranno iniziare a registrarsi secondo modalità che verranno successivamente comunicate con news specifiche.