CCNL MOBILITÀ-TPL: verbale di task force del 22/1/2021

Il giorno 22/1/2021, si è tenuta la “task force” tra ASSTRA, ANAV, AGENS e FILT-CIGL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, FAISA-CISAL e UGL-FNA per la gestione dello stato di emergenza da Covid-19

Le Parti firmatarie del CCNL Mobilità – Trasporto Pubblico Locale, si sono incontrate lo scorso 22 gennaio, nell’ambito della Task force, per esaminare l’evolversi della situazione legata all’emergenza epidemiologica.
In particolare, considerati i recenti interventi normativi e la conseguente proroga dello stato di emergenza causato dalla diffusione del Virus Covid-19 nel territorio nazionale, le Parti, con riferimento a quanto disposto nel precedente verbale di task force del 28/10/2020, hanno ritenuto di prorogare ulteriormente le tutele ivi previste.
Pertanto hanno convenuto di:

– di prorogare fino al 30/4/2021 la riduzione del termine di preavviso di cui all’art. 33, punto 3, lett. e) (Congedo Parentale), dell’A.N. 28/11/2015 rispettivamente da 3 a 2 giorni per i servizi extraurbani e da 7 a 3 per i servizi urbani;

– che, fino al 30/4/2021, in caso di assenza dal lavoro derivante da provvedimento restrittivo di quarantena disposto dall’Autorità amministrativa/sanitaria e dalla stessa qualificato come malattia e per la quale non siano invece attivabili gli strumenti di sostegno al reddito, il relativo periodo di assenza non sarà computato ai fini del calcolo del comporto;

– che anche il periodo di ricovero ospedaliero, disposto entro il 30/4/2021, del lavoratore che abbia contratto il virus covid-19 che sia debitamente certificato all’azienda non sarà computato ai fini del calcolo del comporto;

– che per i soli lavoratori che, ai sensi e per gli effetti del secondo comma dell’art. 26 del DL n. 18/2020 convertito in legge n. 27/2020 e come successivamente modificato da ultimo con legge n. 178/2020, risultino in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali attestante una condizione di rischio da contagio da Covid-19 derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, i periodi di assenza dal servizio verificatisi tra il 17/3/2020 e il 15/10/2020 e tra il 1/1/2021 e il 28/2/2021, equiparati al ricovero ospedaliero e sorretti da idonea certificazione medica, non saranno computati ai fini del calcolo del comporto di malattia a condizione che il lavoratore produca all’azienda, per il tramite del medico competente, apposita autocertificazione che confermi le suddette condizioni;

– che sempre con effetto fino al 30/4/2021, vengono prorogate le previsioni relative allo smart working, già convenute con verbale di riunione del 18/5/2020.

Valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato: online la nuova piattaforma

Online la versione reingegnerizzata della piattaforma Inail per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008. La piattaforma può essere utilizzata dal Datore di Lavoro e/o suo delegato e da soggetti terzi previsti di credenziali dispositive Inail, abilitati come “Incaricati stress lavoro-correlato” dal Datore di Lavoro. Per l’accesso alla piattaforma, aggiornata nellesue funzionalità, sono necessarie le credenziali dispositive Inail (Comunicato Inail 22 gennaio 2021).

Lo stress lavoro-correlato può potenzialmente interessare ogni luogo di lavoro e ogni lavoratore in quanto causato da aspetti diversi strettamente connessi con l’organizzazione e l’ambiente di lavoro. In Italia, l’attuale quadro normativo, costituito dal D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., obbliga i datori di lavoro a valutare e gestire il rischio stress lavoro-correlato al pari di tutti gli altri rischi, in recepimento dei contenuti del relativo Accordo europeo.
Nel novembre 2010, la Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro, a tal proposito, ha elaborato le indicazioni necessarie alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato individuando un percorso metodologico che rappresenta il livello minimo di attuazione dell’obbligo. Nel maggio 2011, il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale ha sviluppato una Metodologia di valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato e pubblicato una specifica piattaforma online utilizzabile dalle aziende per effettuare la valutazione del rischio ai sensi del citato D.Lgs. 81/2008.
A sei anni dal lancio della metodologia, grazie all’utilizzo della piattaforma online da parte delle aziende italiane, è stato possibile raccogliere una notevole quantità di dati, aggiornando ed implementando ulteriormente la metodologia, le cui relative informazioni sono contenute nel manuale d’uso, edizione 2017, consultabile e scaricabile in pdf. Tra le principali novità: l’aggiornamento delle risorse documentali a supporto della valutazione del rischio; il miglioramento del sistema di calcolo della Lista di controllo; l’adeguamento delle fasce di rischio, sia per la Lista di controllo che per il Questionario strumento indicatore, sulla base delle analisi dei dati raccolti negli anni;l’approfondimento della fase di pianificazione degli interventi per una corretta gestione del rischio.
L’obiettivo principale della valutazione del rischio stress lavoro-correlato riguarda l’identificazione di eventuali criticità relative a quei fattori di Contenuto del lavoro (carico di lavoro, orario, pianificazione dei compiti etc.) e Contesto del lavoro (ruolo, autonomia decisionale, rapporti interpersonali etc.) presenti in ogni tipologia di azienda e organizzazione, dalla cui attenta analisi, successivamente, è possibile procedere all’implementazione di un’adeguata gestione del rischio, la quale consente di migliorare le condizioni di lavoro ed i livelli di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, impattando positivamente sulla competitività delle aziende e sulla qualità dei prodotti e dei servizi erogati.
Con Comunicato del 22 gennaio 2021, l’Inail ha reso nota la pubblicazione della versione reingegnerizzata della piattaforma Inail per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato, la quale può essere utilizzata dal Datore di Lavoro e/o suo delegato e da soggetti terzi previsti di credenziali dispositive Inail, abilitati come “Incaricati stress lavoro-correlato” dal Datore di Lavoro.
Per informazioni tecniche o metodologiche inerenti l’utilizzo della nuova piattaforma, è possibile inviare una richiesta di assistenza tramite il servizio online “Inail Risponde”, disponibile nella sezione Supporto del portale.

Pronto il modello di dichiarazione dell’imposta sui servizi digitali

Approvato il modello DST (Digital Services Tax) per la dichiarazione dell’imposta sui servizi digitali, istituita dall’articolo 1, commi da 35 a 50, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati (Agenzia delle Entrate – Provvedimento 25 gennaio 2021, n. 22879).

Con il nuovo modello Dst bisogna comunicare all’Agenzia i dati relativi all’Imposta sui servizi digitali dovuta e versata per il 2020. Con la stessa dichiarazione è inoltre possibile chiedere il rimborso, nel caso l’imposta sia stata pagata in eccesso, oppure riportare l’eventuale credito all’anno successivo.
Sono tenuti alla presentazione del modello i soggetti esercenti attività d’impresa che, nel corso dell’anno solare precedente a quello in cui sorge il presupposto impositivo, realizzano ovunque nel mondo, singolarmente o congiuntamente a livello di gruppo, un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a euro 750.000.000 e, nel medesimo periodo, sempre singolarmente o congiuntamente a livello di gruppo, un ammontare di ricavi da servizi digitali non inferiore a euro 5.500.000 nel territorio dello Stato. In caso di designazione, la società del gruppo designata assolve al predetto obbligo per ciascuna società designante.
Ordinariamente, il modello deve essere presentato in via telematica entro il 31 marzo di ciascun anno. In occasione della prima annualità applicativa, la dichiarazione relativa al 2020 si potrà presentare entro il 30 aprile 2021, allargando quindi di 30 giorni la finestra temporale per l’invio d’esordio.
La Digital services tax si applica sui ricavi derivanti dalla fornitura, nel corso dell’anno solare, dei seguenti servizi digitali: – veicolazione su un’interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia;
– messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi;
– trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall’utilizzo di un’interfaccia digitale.
Il nuovo modello Dst è disponibile, con le relative istruzioni, sul sito internet dell’Agenzia delle entrate all’interno della sezione “Modelli”.

Iva agevolata per gli strumenti “accessori” all’utilizzo delle strumentazioni anti-covid

Le cessioni degli strumenti necessari al corretto utilizzo dei saturimetri sono accessorie alla commercializzazione di questi ultimi e, quindi, usufruiscono dell’esenzione Iva fino al 31 dicembre 2020 e dell’aliquota ridotta del 5% dal 1° gennaio 2021 (Agenzia Entrate – risposta 25 gennaio 2021, n. 56).

L’art. 124 del Decreto Rilancio ha introdotto una disciplina IVA agevolata in relazione a determinati beni, considerati necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid- 19, che consiste, fino al 31 dicembre 2020, in un particolare regime di esenzione con diritto a detrazione in capo al cedente degli stessi e, a partire dal 1° gennaio 2021, nell’applicazione dell’aliquota ridotta del 5%.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che rientrano tra la strumentazione per diagnostica per COVID-19 anche i saturimetri (pulsossimetri e ossimetri) in quanto sono dispositivi medici che permettono di diagnosticare una sofferenza a carico dell’apparato respiratorio di cui è responsabile COVID-19.

Il trattamento Iva agevolato spetta anche alle operazioni accessorie alle cessioni dei beni individuati nel cit. art. 124. A riguardo, l’Amministrazione finanziaria, in via generale, ha chiarito in sede di prassi che perché un’operazione possa essere qualificata come accessoria è necessario che la stessa presenti le seguenti caratteristiche:
– deve integrare, completare o rendere possibile l’operazione principale;
– deve essere resa direttamente dal medesimo soggetto che effettua l’operazione principale ovvero da terzi, ma per suo conto e a sue spese;
– deve essere resa nei confronti del medesimo soggetto (cessionario/committente) nei cui confronti è resa l’operazione principale.

Pertanto, le cessioni degli strumenti destinati e necessari al corretto utilizzo delle strumentazioni anti-covid, anche se non espressamente indicati nell’elenco dei dispositivi che possono usufruire del regime speciale, ne sono attratti perché indispensabili al buon funzionamento delle stesse strumentazioni.

EDILCASSA SICILIA: nuova percentuale di contribuzione

La Edilcassa Sicilia pubblica la nuova tabella contributiva in vigore dall’1/1/2021 e valida per tutte le province siciliane

Come comunicato dalla Edilcassa Sicilia, In applicazione del CIRL del 4/2/2019, a decorrere dall’1/1/2021 è stata introdotta la nuova percentuale di contribuzione alla Edilcassa Sicilia che sarà uguale per tutte le province della Sicilia.
Di seguito si riporta la nuova tabella contributiva:

Dal 1° gennaio 2021 Contribuzione unica per tutte le province della Sicilia

 

Voci di versamento

A carico azienda

A carico lavoratore

Totale

Contributo Edilcassa 1,875% 0,375% 2,25%
A.P.E. 1,88% 1,88%
RLST 0,05% 0,05%
Formazione Professionale 0,70% 0,70%
Comitato Tecnico Paritetico 0,30% 0,30%
Quote di adesione contrattuale nazionale 0,2222% 0,2222% 0,4444%
Quote di adesione contrattuale territoriale 0,7028% 0,7028% 1,4056%
Fondo Sanitario 0,60% 0,60%
Fondo Incentivo Occupazione 0,10% 0,10%
Fondo Prepensionamento 0,20% 0,20%
TOTALI 6,6300% 1,3000% 7,9300%