Legge di Bilancio 2021: prorogata maggiorazione dei bonus di riqualificazione degli edifici

Prorogate per il 2021 le detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica degli edifici, nonché per gli interventi di ristrutturazione edilizia nella misura maggiorata. Prorogati per il 2021, inoltre, il “bonus facciate” e il “bonus mobili”, e viene inserito tra gli interventi agevolabili quello di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza (art. 1, co. 58, 59, 60, della L. n. 178/2020).

 

Interventi di efficienza energetica

 

La Legge di bilancio (art. 1, co. 58) estende al 31 dicembre 2021 il periodo agevolato per le spese relative ad interventi di efficienza energetica in relazione alle quali la detrazione d’imposta è riconosciuta nella misura del 65 per cento. In particolare, la detrazione maggiorata spetta per le spese relative ai seguenti interventi:
– sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell’allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192;
– interventi riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi;
– installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università;
– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;
– acquisto e posa in opera delle schermature solari;
– acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti (a condizione che l’intervento produca un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20 per cento.

Viene prorogata, altresì, la detrazione nella misura del 50 per cento per le spese sostenute nell’anno 2021 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Interventi di ristrutturazione edilizia e acquisto di mobili

 

Anche per le spese relative ad interventi di ristrutturazione edilizia vengono prorogate fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni più favorevoli che riconoscono la detrazione nella misura del 50 per cento (in luogo del 36 per cento) fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro (in luogo di 48.000 euro) per unità immobiliare (art. 1, co. 58 della Legge di Bilancio 2021).
In particolare, la detrazione maggiorata è riconosciuta per le spese relative ai seguenti interventi:
– di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale (parti condominiali);
– di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze;
– necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie precedenti, semprechè sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
– relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;
– finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità;
– relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
– relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico;
– relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia;
– relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari;
– di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

Inoltre, a decorrere dal 1° gennaio 2021, la detrazione spetta, nella misura del 50 per cento, anche per interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione. Fino al 31 dicembre 2021 anche per tali interventi si applica il limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare (art. 1, co. 60 della Legge di Bilancio 2021).

Bonus mobili

La Legge di Bilancio (art. 1, co. 58) estende al 2021 anche la detrazione per le spese di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per arredare immobili ristrutturati.
Pertanto, ai contribuenti che fruiscono della detrazione per ristrutturazione edilizia, limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2020, è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le ulteriori spese documentate sostenute nell’anno 2021 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Tale detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro (in precedenza il limite era di 10.000 euro), considerato, per gli interventi effettuati nell’anno 2020 ovvero per quelli iniziati nel medesimo anno e proseguiti nel 2021, al netto delle spese sostenute nell’anno 2020 per le quali si è fruito della detrazione.
Ai fini della fruizione della detrazione, le spese sono computate indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle corrispondenti detrazioni.

Bonus facciate

Raddoppia il periodo agevolato per la fruizione della detrazione relativa alle spese sostenute per il rifacimento della facciata degli immobili.
In particolare, viene riconosciuta la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 90 delle spese documentate, sostenute negli anni 2020 e 2021 (in precedenza limitata all’anno 2020), relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B.

Plastic tax e Sugar tax: novità e differimenti

L’art. 1, co. 1084 e 1086, L. n. 178/2020 (“Legge di Bilamcio 2021) ha introdotto importanti novità e ha differito al 1° luglio 2021 l’entrata in vigore della “Plastic tax” e al 1° gennaio 2022, l’entrata in vigore della “Sugar tax”

La Legge di Bilancio 2021 ha differito al 1° luglio 2021 l’entrata in vigore della Plastic tax, l’imposta sui manufatti monouso realizzati con polimeri sintetici (MACSI).

Con il differimento sono state introdotte diverse novità, tra cui:

– l’inclusione, tra i soggetti passivi, di coloro per conto dei quali i Macsi sono fabbricati;

– innalzamento a 25 euro della soglia di esenzione dal tributo;

– attribuzione di responsabilità solidale al pagamento al rappresentante legale di soggetti non residenti;

– attenuazione delle sanzioni amministrative per il mancato o ritardato pagamento dell’imposta e per la tardiva presentazione della prescritta dichiarazione trimestrale.

La Sugar tax (l’imposta sulle bevande analcoliche contenenti sostanze edulcoranti) è stata invece differita al 1° gennaio 2022. Anche per tale imposta sono state introdotte diverse novità, tra cui:

– l’ampliamento della platea dei soggetti obbligati al pagamento del tributo, che ora include anche chi cede le bevande realizzate, per conto suo, da altro soggetto, gestore dell’impianto di produzione;

– l’attenuazione delle sanzioni amministrative per il mancato o ritardato pagamento dell’imposta e per la tardiva presentazione della dichiarazione mensile.

Fondo a sostegno dell’impresa femminile e del reddito dei lavoratori delle aree di crisi complessa

In materia di lavoro, la finanziaria 2021 ha previsto, tra le altre misure, l’istituzione del Fondo a sostegno dell’impresa femminile, del Fondo per il sostegno della parità salariale di genere, nonché di quello per il sostegno delle associazioni del Terzo settore.

Prevista l’istituzione del Fondo a sostegno dell’impresa femminile finalizzato alla promozione e al sostegno dell’avvio e del rafforzamento dell’imprenditoria femminile, della diffusione dei valori dell’imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile, nonché a massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese. Il Fondo sostiene: interventi per sostenere l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia; programmi e iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile; programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile deve essere adeguata alle indicazioni di livello dell’Unione europea e nazionale.
Al fine di sostenere lo sviluppo, accrescere la competitività e rafforzare la filiera del sistema delle piccole e medie imprese del settore aeronautico nazionale, della chimica verde nonché della fabbricazione di componenti per la mobilità elettrica e per la produzione di energia da fonti rinnovabili, è istituito, un Fondo d’investimento per gli interventi nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese. Il Fondo finanzia interventi per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, quali fusioni, aggregazioni, acquisizioni, riorganizzazioni, ristrutturazioni, rafforzamento del capitale per gli investimenti volti alla transizione tecnologica e alla sostenibilità ecologica e ambientale dei processi produttivi.
Nello stato di previsione del Ministero del lavoro, è istituito il Fondo per il sostegno della parità salariale di genere, destinato alla copertura finanziaria, nei limiti della predetta dotazione, di interventi finalizzati al sostegno e al riconoscimento del valore sociale ed economico della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro.
Al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa individuate dalle regioni per l’anno 2020 e non autorizzate per mancanza di copertura finanziaria, è istituito un Fondo per il sostegno al reddito dei lavoratori delle aree di crisi industriale complessa. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge 178/2020, sono stabiliti i criteri e le modalità di riparto tra le regioni delle risorse di cui al predetto Fondo sulla base dei fabbisogni comunicati anche al fine del rispetto del limite di spesa.
Infine, sono destinatarie delle risorse del Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere, le associazioni del Terzo settore che: rechino nello statuto finalità e obiettivi rivolti alla promozione della libertà femminile e di genere e alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni di genere; svolgano la propria attività da almeno tre anni e presentino un curriculum dal quale risulti lo svolgimento di attività documentate.

Sciolta la riserva sull’ipotesi di accordo per il settore delle Telecomunicazioni

 

 

Sciolta la riserva sull’Ipotesi di accordo del CCNL per le Imprese esercenti servizi di telecomunicazione

L’Accordo ha valenza fino al 31 dicembre 2022. In merito alla parte economica, si prevede quanto segue:

 

AUMENTI RETRIBUTIVI

Tabella a) Trattamento Economico Minimo (TEM)

LIVELLI

Parametro

Adeguamento dei

minimi alla scala

parametrale

Incremento

dei

minimi

Totale

incremento

TEM (*)

Quadri -1° 228 45,79 42,95 88,74
202,76 38,84 38,19 77,03
5°S 173,73 40,42 32,72 73,15
166 38,74 31,26 70,00
149,65 34,84 28,19 63,03
134 8,52 25,24 33,76
118 0,75 22,23 22,98
100 0,17 18,84 19,01

(*) Le altre componenti del TEM (ex indennità di contingenza e EDR) restano invariate.

Tabella b) Misura e decorrenze dell’incremento del TEM

Livelli

Parametro

Incremento TEM dal 1/4/2021

Incremento TEM dal 1/12/2021

Incremento TEM dal 1/4/2022

Incremento TEM dal 1/10/2022

Totale

Incremento

TEM

Quadri – 7° 228 26,62 17,75 26,62 17,75 88,74
202,76 23,11 15,41 23,11 15,40 77,03
5°S 173,73 21,94 14,63 21,94 14,64 73,15
/ 5 166 21,00 14,00 21,00 14,00 70,00
149,65 18,91 12,61 18,91 12,60 63,03
134 10,13 6,75 10,13 6,75 33,76
118 6,89 4,60 6,89 4,60 22,98
100 5,70 3,80 5,70 3,81 19,01

Elemento Retributivo di Settore (ERS)

Tabella c) Misura e decorrenze dell’ERS

LIVELLI

Parametro

ERS dal 1/4/2021

ERS dal 1/12/2021

ERS dal 1/4/2022

ERS dal 1/10/2022

Totale ERS

Quadri – 7° 228 12,36 8,24 12,36 8,24 41,20
202,76 10,99 7,33 10,99 7,33 36,64
5°S 173,73 9,42 6,28 9,42 6,28 31,40
166 9,00 6,00 9,00 6,00 30,00
149,65 8,11 5,41 8,11 5,42 27,05
134 7,27 4,84 1,21 4,84 24,22
118 6,40 4,27 6,40 4,26 21,33
100 5,42 3,61 5,42 3,62 18,07

Le Parti, inoltre, convengono che:
1) le imprese il cui esercizio sociale si chiude nel mese di dicembre erogheranno, con le competenze del mese dell’anno 2021 successivo a quello di scioglimento della riserva da parte delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente Accordo di rinnovo CCNL, un importo lordo pari a € 450, indifferenziato per livello di inquadramento ai lavoratori a tempo indeterminato con anzianità di servizio a tutti gli effetti riconosciuta, anche con riferimento all*Accordo 30 maggio 2016, superiore a dodici mesi in forza nel mese di erogazione. Per le imprese che svolgono attività di CRM/BPO l’importo viene erogato con le seguenti modalità:
– € 225 con le competenze del mese dell’anno 2021 successivo a quello di scioglimento della riserva;
– € 225 trascorsi dodici mesi dalla prima erogazione.
2) le imprese il cui esercizio sociale si chiude nel mese di marzo erogheranno, con le competenze del mese di aprile 2021, successivamente allo scioglimento della riserva da parte delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente Accordo di rinnovo CCNL, un importo lordo pari a € 450 indifferenziato per livello di inquadramento lavoratori a tempo indeterminato con anzianità di servizio a tutti gli effetti riconosciuta, anche con riferimento all’Accordo 30 maggio 2016, superiore a dodici mesi in forza nel mese di erogazione. Per le imprese che svolgono attività di CRM/BPO l’importo viene erogato con le seguenti modalità:
– € 225 con le competenze del mese di aprile 2021;
–  € 225 trascorsi dodici mesi dalla prima erogazione.
Detto importo:
– è riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale;
– è escluso dalla base di calcolo del trattamento di fine rapporto ed è stato quantificato considerando in esso anche i riflessi sugli istituti di retribuzione diretta e indiretta, di origine legale o contrattuale ed è quindi, comprensivo degli stessi.

TEM

Liv.

Pararnetro

Ex Contingenza

EDR

Minimi

All’1/4/2021

Minimi

all’1/12/2021

Minimi

all’1/4/2022

Minimi

all’1/10/2022

Q-7° 228 530,91 10,33 2.288,46 2.306,21 2.332,83 2.350,58
202,76 526,99 10,33 2.092,44 2,107,85 2.130,96 2.146,36
5s° 173,73 521,08 10,33 1.858,87 1.873,50 1.895,44 1.910,08
166 521,08 10,33 1.799,73 1.813,73 1.834,73 1.848,73
149,65 517,83 10,33 1.671,62 1.684,23 1.703,14 1.715,74
134 516,07 10,33 1.566,15 1.572,90 1.583,03 1.589,78
118 514,03 10,33 1.444,68 1.449,28 1.456,17 1.460,77
100 511,26 10,33 1.301,85 1.305,65 Í .311,35 1.315,16

TEC

 

Liv.

ERS

all’1/4/2021 (*)

ERS all’1/12/2021 (*)

ERS

all’ 1/4/2022 (*)

ERS

all’1/10/2022 (*)

Q-7° 26,15 34,39 46,75 54,99
23,29 30,62 41,61 48,94
5s° 19,89 26,17 35,59 41,86
19,00 25,00 34,00 40,00
17,12 22,53 30,64 36,05
15,53 20,37 27,64 32,48
13,73 18,00 24,40 28,65
11,63 15,24 20,66 24,28

(*)Valore comprensivo dell’Elemento Separato di Settore di cui all’Accordo 23 novembre 2017
Ai lavoratori inquadrati al 7° livello è corrisposto un elemento retributivo pari a € 59,39 lordi. Ai Quadri è corrisposta un’indennità di funzione pari a € 98,13 mensili lordi, comprensivi dell’elemento retributivo previsto per i lavoratori inquadrati nel 7° livello.

LIVELLI

Parametro

dall’1/4/2021

Incremento

TEM

Incremento ERS Produttività(TEC)

Retribuzione

all’1/10/22 (*)

Retribuzione

all’1/7/2018 (**)

Quadri – 7° 228 88,74 41,20 2.405,57 2.275,63
202,76 77,03 36,64 2.195,30 2.081,63
5°S 173,73 73,15 31,40 1.951,94 1.847,40
166 70,00 30,00 1.888,73 1.788,73
149,65 63,03 27,05 1.751,79 1.661,72
134 33,76 24,22 1.622,26 1.564,28
118 22,98 21,33 1.489,43 1.445,12
100 19,01 18,07 1.339,44 1.302,36

(*) Include Minimi, ex indennità di contingenza, EDR, Elemento Retributivo di Settore
(**) Include Minimi, ex Indennità di contingenza, EDR, Elemento Retributivo Separato da Accordo 23-11- 2017

PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Nel Trattamento Economico Complessivo rientrano, in aggiunta a quanto sopra, l’incremento della contribuzione a carico Azienda al Fondo di Previdenza Complementare Telemaco, articolato come di seguito indicato:
– 3% al 1° aprile 2021
– 4% al 1° dicembre 2022

Bonus fiscale per l’adeguamento degli ambienti di lavoro: proroga dei termini

Con il provvedimento pubblicato l’8 gennaio 2021 sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sono state modificate le date relative al credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

L’articolo 120 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 riconosce a determinati soggetti un credito d’imposta in relazione alle spese sostenute nel 2020 per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, nella misura e alle condizioni indicate dal medesimo articolo 120. Ai sensi del comma 2 del citato articolo 120, il suddetto credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione nell’anno 2021, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
Il comma 4 dello stesso articolo 120 prevede che, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, sono stabilite le modalità per il monitoraggio degli utilizzi del credito d’imposta in questione, ai fini di quanto previsto dall’articolo 17, comma 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
In proposito, l’articolo 122 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 prevede che i soggetti beneficiari dei crediti d’imposta indicati nello stesso articolo 122 (tra cui figura anche il credito di cui all’articolo 120 del medesimo decreto) fino al 31 dicembre 2021 possono, in luogo dell’utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
Il successivo comma 5 del richiamato articolo 122 prevede che, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, siano definite le modalità attuative del medesimo articolo 122, comprese quelle relative all’esercizio dell’opzione, da effettuarsi in via telematica.
Pertanto, con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 259854 del 10 luglio 2020 sono stati definiti, tra l’altro:
– i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta di cui all’articolo 120 del decreto-legge n. 34 del 2020;
– le modalità e i termini con i quali i beneficiari del suddetto credito, in luogo dell’utilizzo diretto dell’agevolazione, possono optare per la cessione del credito stesso ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
In particolare, per il credito d’imposta di cui trattasi:
– è stato approvato il modello di comunicazione delle spese ammissibili, con le relative istruzioni, da presentare entro il 30 novembre 2021;
– è stato previsto che il credito potesse essere utilizzato in compensazione, ovvero ceduto a terzi, fino al 31 dicembre 2021.
Al riguardo, l’articolo 1, commi 1098 e 1099, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, hanno stabilito che:
– il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione tramite modello F24 entro il 30 giugno 2021, anziché entro il 31 dicembre 2021;
– i soggetti beneficiari del credito possono optare per la cessione del credito stesso, ai sensi dell’articolo 122 del decreto-legge n. 34 del 2020, fino al 30 giugno 2021, anziché fino al 31 dicembre 2021.
Tanto premesso, visto quanto stabilito dall’articolo 1, commi 1098 e 1099, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, con il presente provvedimento sono apportate le necessarie modifiche a quanto disposto dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 259854 del 10 luglio 2020 e alle istruzioni del modello di comunicazione approvate con il provvedimento medesimo.