Possibilità di posticipare gli aumenti retributivi per i settori Uniontessile Confapi

Siglato il 25/1/2021, tra UNIONTESSILE CONFAPI e la FILCTEM-CGIL, la FEMCA-CISL, la UILTEC-UIL, l’accordo che ha previsto di posticipare a luglio 2021 l’erogazione della tranche di aumento retributivo contrattuale prevista con decorrenza dall’1/1/2021.

Le parti hanno previsto che, su richiesta motivata dell’impresa indirizzata alla RSU e a tutte le OO.SS. territoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale firmatarie del CCNL Uniontessile/Confapi, le stesse possano, attraverso accordo, posticipare l’erogazione della tranche contrattuale prevista decorrente dall’1/1/2021 al 30/6/2021.
Nella fattispecie il posticipo riguarderà esclusivamente la data di erogazione della tranche che, se definita in azienda con i soggetti sopra definiti, viene fissata al 1/7/2021, rimanendo convenzionalmente e figurativamente concordato tra le parti la data dell’1/1/2021. Gli effetti retributivi relativi alla mancata erogazione della trance, maturata nel periodo gennaio/giugno 2021, sulla retribuzione e sugli istituti diretti, indiretti e differiti saranno oggetto di conguaglio secondo le linee guidate sotto riportate.
Tale possibilità, visto la eccezionalità, non avrà carattere di ripetibilità.

TESSILI ABBIGLIAMENTO MODA

 

Livelli

Incrementi dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

8 32,71 2.261,63
7 30,57 2.135,16
6 29,00 2.003,22
5 27,28 1.877,34
4 25,71 1.776,86
3 bis 25,00 1.736,28
3 24,28 1.695,75
2bis 23,28 1.645,76
2 22,14 1.602,23
1 14,28 1.265,69

CALZATURE

Livelli

Incrementi dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

8 32,71 2.271,67
7 30,57 2.111,54
6 29,00 1.953,64
5 27,28 1.855,18
4 25,71 1.777,11
3 bis 25,00 1.736,28
3 24,28 1.695,97
2bis 23,28 1.645,82
2 22,14 1.602,41
1 14,28 1.265,24

PELLI E CUOIO

 

Livelli

Incrementi dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

6 32,37 2.161,60
5 30,05 1.961,66
4s 27,74 1.832,60
4 25,86 1.777,99
3 25,00 1.707,45
2 23,12 1.615,26
1 14,45 1.266,52

OCCHIALI

Livelli

Incrementi dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

6 32,37 2.207,83
5 30,05 2.016,21
4s 27,74 1.866,95
4 25,86 1.782,19
3 25,00 1.704,00
2 23,12 1.607,28
1 14,45 1.265,41

PENNE E SPAZZOLE

 

Livelli

Incrementi dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

7 33,67 2.224,74
6 31,47 2.038,99
5 29,85 1.936,11
4S 28,09 1.838,90
4 26,47 1.777,33
3 25,00 1.691,68
2 22,79 1.595,60
1 14,70 1.267,48

GIOCATTOLI

 

Livelli

Incrementi dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

7 33,67 2.222,84
6 31,47 1 2.056,54
5 29,85 1.953,80
4s 28,09 1.844,98
4 26,47 1.795,47
3 25,00 1.715,60
2 22,79 1.621,16
1 14,70 1.280,90


Nel caso di posticipo si definiscono le seguenti linee guida:
A) Con il cedolino delle competenze di luglio 2021 verrà erogato, oltre alla tranche del CCNL prevista per ogni singolo lavoratore in relazione al suo inquadramento, anche quanto maturato e non corrisposto da gennaio 2021 al 30/6/2021 sotto la voce “arretrato CCNL periodo gennaio 2021 – giugno 2021”.
b) Nel cedolino di dicembre 2021 verranno inoltre ricalcolate ed erogate tutte le incidenze retributive e contributive, sulla base degli istituti normativi, legali e contrattuali, liquidati nel periodo gennaio/giugno 2021, che sarebbero state erogate e sulle quali non è stato tenuto conto della tranche contrattuale non erogata nel periodo gennaio/giugno 2021.
C) In caso di cessazione del rapporto di lavoro dopo gennaio 2021 e prima del 30/6/2021, tutto quanto spettante al lavoratore dall’applicazione delle condizioni previste al punto A e al punto B) andrà corrisposto ai lavoratori con le competenze dell’ultimo cedolino di fine rapporto.
Per cessazioni di rapporto di lavoro successive al 30/6/2021 quanto previsto al punto B) verrà corrisposto con l’ultimo cedolino di fine rapporto.
D) le operazioni di conguaglio previste dalle presenti linee guida si considerano di competenza del mese in cui vengono effettuate alle date previste ai punti A), B) e C).

Settore autotrasporto: dal 15 febbraio, domanda per i contributi per la formazione professionale

1 feb 2021 A partire dal 15 febbraio 2021 ed entro il termine perentorio del 19 marzo 2021, è possibile presentare, in via telematica, la domanda per beneficiare dei contributi a favore della formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

Le domande sono sottoscritte con firma digitale dal rappresentante legale dell’impresa, del consorzio o della cooperativa richiedente, seguendo le specifiche modalità che saranno pubblicate, a partire dal 1° febbraio 2021, sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nella sezione Autotrasporto merci – Documentazione – Autotrasporto contributi ed incentivi.
I soggetti destinatari delle azioni di formazione professionale sono le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, i cui titolari, soci, amministratori, nonché dipendenti o addetti inquadrati nel Contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni, partecipino ad iniziative di formazione o aggiornamento professionale volte all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa, alle nuove tecnologie, allo sviluppo della competitività ed all’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro. Da tali iniziative sono esclusi i corsi di formazione finalizzati all’accesso alla professione di autotrasportatore e all’acquisizione o al rinnovo di titoli richiesti obbligatoriamente per l’esercizio di una determinata attività di autotrasporto. Non sono concessi aiuti alla formazione organizzata dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione.
Le iniziative sono realizzate attraverso piani formativi aziendali, oppure interaziendali, territoriali o strutturati per filiere; in tali casi, al momento della presentazione della domanda, è necessario specificare la volontà di tutte le imprese coinvolte di partecipare al medesimo piano formativo, nonché esplicitare l’articolazione interaziendale, territoriale o per filiera del progetto da realizzare. Indipendentemente dal piano formativo proposto, possono essere oggetto di finanziamento esclusivamente le attività di formazione dirette ai destinatari che possiedano i requisiti suddetti.
Possono proporre domanda di accesso ai contributi: a) le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi aventi sede principale o secondaria in Italia, regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale istituito dal regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 e le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che esercitano la professione esclusivamente con veicoli di massa complessiva fino a 1,5 tonnellate, regolarmente iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi; b) le strutture societarie regolarmente iscritte nella sezione speciale del predetto albo ai sensi del comma 5-bis dell’art. 1 del DL 6 febbraio 1987, n. 16, conv., con modif., dalla L. 30 marzo 1987, n. 132, risultanti dall’aggregazione delle imprese di cui al precedente punto a), costituite a norma del libro V titolo VI, capo I, o del libro V, titolo X, capo II, sezioni II e II-bis, del codice civile, limitatamente alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi regolarmente iscritte nella citata sezione speciale dell’albo.
Ogni impresa richiedente, anche se associata ad un consorzio o a una cooperativa, può presentare una sola domanda di accesso al contributo. In caso di presentazione di più domande sarà presa in considerazione solo la domanda presentata per prima.
In considerazione dell’attuale stato di emergenza sanitaria, la formazione a distanza costituisce la modalità di svolgimento preferenziale dei corsi. I corsi che sono svolti con strumenti informatici devono consentire: l’attività formativa attraverso gli strumenti di video conferenza con ripresa video contemporanea di tutti i partecipanti e dei formatori consentendo, altresì, la condivisione dei documenti; l’intero corso deve essere video registrato consentendo l’inquadratura contemporanea di tutti i partecipanti e dei docenti; i docenti ed i partecipanti devono previamente essere identificati con acquisizione di copia del documento di identità, e per ciascuno di essi, deve essere creato un apposito profilo contraddistinto da un codice alfanumerico attraverso cui accedere alla piattaforma della video conferenza; le registrazioni dell’attività formativa e delle verifiche periodiche devono essere archiviate, registrate in forma elettronica e conservate per cinque anni; le stesse sono messe a disposizione su richiesta dell’amministrazione.
L’erogazione del contributo per le iniziative formative avverrà al termine della realizzazione del progetto formativo, che dovrà essere completato entro il termine perentorio del 6 agosto 2021. Entro e non oltre quarantacinque giorni dal termine di ciascun progetto formativo dovrà essere inviata in via telematica specifica rendicontazione dei costi sostenuti secondo il preventivo presentato all’atto della domanda, risultanti da fatture quietanziate in originale o copia conforme.

Firmato l’accordo per le imprese Alimentari non artigiane fino a 15 dipendenti

Sottoscritto il rinnovo della Parte II  per le imprese alimentari non artigiane che occupano fino a 15 dipendenti.

 

Anticipo sui futuri aumenti contrattuali
Le Parti con esclusivo riferimento alla Parte II – Imprese non artigiane del settore Alimentare che occupano fino a 15 dipendenti riconoscono a titolo di anticipazione sui futuri aumenti contrattuali e ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale i seguenti incrementi sui minimi al parametro convenzionale 137:
– 25,00 euro con la retribuzione del mese di febbraio 2021
– 21,43 euro con la retribuzione del mese di aprile 2021 come da tabelle allegate.
Gli aumenti retributivi qui concordati non trovano applicazione nei confronti delle imprese che svolgono attività di produzione, preparazione e confezionamento di pasti e prodotti alimentari con o senza somministrazione in attività di ristorazione.

Liv

Par.

Minimi al 31/1/2021

Prima Tranche dal 1/2/2021

Minimi dal 1/2/2021

1 230 2.294,06 41,97 2.336,03
2 200 1.994,82 36,50 2.031,32
3 165 1.645,75 30,11 1.675,86
4 145 1.446,26 26,46 1.472,72
5 130 1.296,66 23,72 1.320,38
6 120 1.196,90 21,90 1.218,80
7 110 1.097,17 20,07 1.117,24
8 100 997,44 18,25 1.015,69

Liv

Par.

Minimi al 31/3/2021

Seconda Tranche dal 1/4/2021

Minimi dal 1/4/2021

1 230 2.336,03 35,98 2.372,01
2 200 2.031,32 31,28 2.062,60
3 165 1.675,86 25,81 1.701,67
4 145 1.472,72 22,68 1.495,40
5 130 1.320,38 20,34 1.340,72
6 120 1.218,80 18,77 1.237,57
7 110 1.117,24 17,21 1.134,45
8 100 1.015,69 15,64 1.031,33

 

Apprendistato professionalizzante- gestione delle fattispecie transitorie
Alla luce di quanto chiarito dal Ministero del Lavoro con la risposta ad interpello n. 40/2011, le Parti stabiliscono che i rapporti di lavoro di apprendistato che hanno una durata superiore ai 3 anni, instaurati dalle imprese che applicano la Parte prima del CCNL, conservano la loro naturale scadenza originaria anche nell’eventualità in cui le aziende cessino di applicare la Parte prima del CCNL per applicare la Parte seconda dello stesso. Le Parti riconoscono che i contenuti competenziali dei lavoratori di cui al punto 1 sono omologhi e contrattualmente sovrapponibili.

Contratto a termine per il reinserimento al lavoro
Le parti, considerata la situazione economica ed occupazionale attuale anche a causa del perdurare della pandemia da COVID-19 convengono di estendere le disposizioni di cui all’art. 59 della parte I del presente CCNL anche alle aziende che applicano la parte II. La presente clausola si intende sperimentale e cessa i suoi effetti al 31 /12/ 2022.

Turismo Confcommercio e Confesercenti: accordo sulla campagna vaccinale

Firmato il 26/1/2021, tra FEDERALBERGHI, FAITA FEDERCAMPING, FIPE, FIAVET, con la partecipazione di CONFCOMMERCIO; ASSOCAMPING, ASSHOTEL, ASSOVIAGGI, FIBA, FIEPET, con la partecipazione di CONFESERCENTI, e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL, l’accordo congiunto per promuovere la campagna vaccinale all’interno del settore

L’accordo del 26/1/2021 è stato sottoscritto dalle parti del settore Turismo aderenti sia a Confcommercio sia a Confesercenti.
Partendo dalla premessa che l’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha comportato una riduzione del 54% delle presenze turistiche nel nostro Paese, con una perdita di fatturato quantificabile per le imprese del settore turismo e dei pubblici esercizi in oltre 50 miliardi di euro per il 2020, e che in ragione della natura dell’attività, il ricorso al lavoro agile da parte delle imprese del settore è possibile solo in un numero limitato di casi, le parti:

– convengono nel ritenere che la vaccinazione contro SARS-CoV-2/Covid-19 sia uno strumento utile a garantire l’esercizio in piena sicurezza dell’attività turistica sia con riferimento agli addetti dei settori rappresentati, sia riguardo alla generalità della popolazione, anche a tutela dei soggetti che non possono essere vaccinati;

– in considerazione della necessità di riservare alle lavoratrici e ai lavoratori del settore Turismo particolare attenzione nell’attuazione del Piano, richiedono alle autorità centrali e locali l’inserimento degli stessi tra le categorie prioritariamente destinatarie della vaccinazione alla luce dell’esigenza di tutela delle attività che continuano ad assicurare il servizio nonostante l’esposizione al rischio;

– auspicano la più alta adesione possibile dei lavoratori occupati nel settore alla campagna vaccinale in corso;

– concordano di attivarsi per promuovere, tra i lavoratori occupati, campagne di informazione e sensibilizzazione finalizzate alla vaccinazione contro SARS-CoV 2/Covid-19.

Nuovo modello uniforme di autorizzazione al soggiorno dei cittadini di Paesi terzi

Approvato il nuovo modello uniforme di autorizzazione al soggiorno dei cittadini di Paesi terzi, rilasciato nel formato stabilito dal Reg. (UE) 2017/1954 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2017, con le caratteristiche tecniche e contente i dati e gli elementi biometrici primari e secondari specificamente indicati negli allegati A e B del decreto in commento. I titoli di soggiorno rilasciati utilizzando i modelli previsti dal decreto del Ministro dell’interno 23 luglio 2013, conservano la loro validità fino alla data di scadenza (MINISTERO DELL’INTERNO – Decreto 20 gennaio 2021).

Il nuovo modello per il rilascio dei titoli di soggiorno è introdotto secondo criteri di gradualità, pertanto, le questure provvedono ad utilizzare il citato modello in occasione del primo rilascio e del rinnovo del predetto titolo. Nella fase di prima applicazione e comunque non oltre novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, i titoli di soggiorno possono essere rilasciati anche utilizzando un supporto conforme al modello previsto dal decreto del Ministro dell’interno del 23 luglio 2013.
Con riferimento agli elementi biometrici primari contenuti nel permesso e nelle carte di soggiorno, in conformità a quanto previsto dal Regolamento (UE) 2017/1954 che modifica il Regolamento (CE) n. 1030/2002, nonché dal Regolamento (UE) 2019/1157 e dalla Decisione C(2018) 7767 del 30 novembre 2018, l’immagine del volto del titolare del documento costituisce l’elemento biometrico primario.
Ai fini del rilascio del permesso e delle carte di soggiorno, gli Enti preposti eseguono una procedura di acquisizione e digitalizzazione dell’immagine del volto dello straniero, ottenuta a partire da una foto cartacea o da un’immagine digitale, eventualmente anche acquisita sul posto. L’immagine del volto digitale ottenuta viene successivamente elaborata per consentirne la stampa sul fronte del documento e la memorizzazione all’interno del microprocessore RF in essi contenuto.
In conformità a quanto previsto dal Regolamento (UE) 2017/1954 che modifica il Regolamento (CE) n. 1030/2002, nonché dal Regolamento (UE) 2019/1157 e dalla Decisione C(2018) 7767 del 30 novembre 2018, le impronte digitali del titolare del documento che vengono memorizzate all’interno del microprocessore RF costituiscono, invece, gli elementi biometrici secondari.
Ai fini del rilascio del modello uniforme, gli Enti preposti eseguono una procedura di acquisizione a mezzo scansione elettronica di due impronte digitali dello straniero. Le impronte vengono successivamente elaborate per consentirne la memorizzazione all’interno del microprocessore RF in esso contenuto.
La qualità delle immagini delle impronte digitali deve essere conforme alle norme ISO/IEC 19794-4:2005 e ANSI/NIST 1-2007, e successive modificazioni.