EDILIZIA: FORNITI CHIARIMENTI SUL FONDO NAZIONALE ANZIANITÀ PROFESSIONALE EDILE

 

 

Siglato, il 23/1/2015, tra ANCE – AICPL e FENEAL UIL – FILCA CISL – FILLEA CGIL, l’accordo in merito all’attivazione della contribuzione al FNAPE per l’industria e la cooperazione del settore edile.

Come previsto dal Verbale di accordo 1/7/2014, a decorrere dall’1/10/2014, è istituito il Fondo nazionale anzianità professionale edile (FNAPE).
Viene, ora, ribadito che, con riferimento alla necessità che le riserve APE debbano essere utilizzate dal territorio esclusivamente ai fini Ape, sono demandate ai territori le modalità di utilizzo delle riserve ape disponibili per colmare le eventuali differenze negative tra il contributo attualmente versato e quello nuovo stabilito, al fine di non aumentare la pressione contributiva.
Le parti, in particolare, precisano che:
1) ai fini dell’erogazione della prestazione di maggio 2016 da parte del FNAPE, le Casse Edili costituite dalle Associazioni territoriali aderenti a quelle stipulanti il CCNL per l’industria e la cooperazione edile, sono tenute, dal mese di ottobre 2014, a versare al FNAPE la contribuzione APE secondo quanto previsto dall’accordo dell’1/7/2014;
2) fermo restando l’obbligo di utilizzo delle riserve ape, esclusivamente come stabilito al primo alinea del comma 6 dell’art. 29 del CCNL industria 1/7/2014 e dell’art. 78 del CCNL cooperative 1/7/2014, le modalità operative di tale utilizzo saranno definite dalle parti territoriali tramite apposito accordo;
3) le riserve relative ad altri istituti potranno essere utilizzate ai fini ape secondo le modalità operative che saranno definite dalle parti territoriali tramite apposito accordo;
4) in attesa della costituzione del FNAPE, le Casse Edili dovranno accantonare i versamenti in un apposito conto per il successivo trasferimento delle relative somme;
5) eventuali controversie sulla materia dovranno essere segnalate dalle parti territoriali alle parti nazionali che adotteranno le necessarie soluzioni.

CCNL EDITORIA – INDUSTRIA: CONTRIBUTO ALLE OO.SS. PER I LAVORATORI NON ISCRITTI

 

Con la retribuzione relativa al mese di febbraio, le aziende grafiche editoriali effettueranno, ai lavoratori non iscrittialle OO.SS. firmatarie il CCNL, una trattenuta di Euro 25,00 da versare alle Organizzazioni stesse, a titolo di contributo straordinario per le spese da essa sostenute, sia per la preparazione che per la gestione delle trattative.

In sede di sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per il rinnovo del CCNL del 16/10/2014, tramite uno scambio di lettere con le OO.SS., è stato assunto l’impegno ad effettuare una trattenuta ai lavoratori non iscritti ai sindacati firmatari a titolo di contributo straordinario per le spese da esse sostenute per la preparazione e la gestione delle trattative, secondo modalità da concordare successivamente.
La trattenuta avverrà con le seguenti modalità:
– Entro il 16 gennaio 2015 le aziende affiggeranno un comunicato contenente la richiesta della “quota contratto” da parte delle OO.SS. e la motivazione della stessa;
– I lavoratori che non intendano versare la quota devono darne avviso per iscritto agli uffici della azienda entro il 31 gennaio 2015;
– La trattenuta non sarà effettuata nei confronti dei lavoratori non iscritti alle OO.SS. firmatarie che non sono presenti in azienda per qualsiasi motivo (malattia, infortunio,ferie, puerperio, servizio militare, aspettativa, Cig, trasferta, ecc..) nel periodo intercorrente tra la data di affissione del comunicato e il 16 gennaio 2015.
Le quote contratto verranno versate dalle aziende sul c/c IT 85 Y 02008 05211 000400913583 – UNICREDIT AGENZIA BONCOMPAGNI, intestato a Edicom, Via XX Settembre n. 40 – 00187 Roma.

Artigiani e commercianti: la contribuzione Inps per l’anno 2015 (2/2)

I massimali e le aliquote di contribuzione per i lavoratori iscritti alle gestioni pensionistiche degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, per l’anno 2015

…Il contributo per l’anno 2015 per la quota eccedente il predetto minimale di € 15.548,00 annui è dovuto provvisoriamente sulla totalità dei redditi d’impresa prodotti nel 2014, in base alle medesime aliquote e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile (pari, per il corrente anno, all’importo di € 46.123,00). Per i redditi superiori, va considerato l’aumento dell’aliquota di un punto percentuale.

Aliquote di contribuzione IVS sul reddito eccedente il minimale scaglione di reddito Artigiani Commercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di età superiore ai 21 anni fino a 46.123,00 22,65% 22,74%
da 46.123,00 23,65% 23,74%
coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni fino a 46.123,00 19,65% 19,74%
da 46.123,00 20,65% 20,74%

In ogni caso, in presenza di un reddito d’impresa superiore al limite di retribuzione annua pensionabile, la quota di reddito eccedente tale limite viene presa in considerazione, ai fini del versamento dei contributi previdenziali, fino a concorrenza di un importo pari a 2/3 del limite stesso. Per l’anno 2015, pertanto, il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS è pari a € 76.872,00 (€ 46.123,00 + € 30.749,00).
Ovviamente, i predetti limiti individuali riguardano esclusivamente i soggetti iscritti alla gestione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono far valere anzianità contributiva a tale data. Viceversa, per i lavoratori privi di anzianità contributiva alla predetta data, iscritti con decorrenza 1° gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo è pari, per il 2015, ad € 100.324,00: tale massimale non è frazionabile in ragione mensile.
Infine, si rammenta che il contributo IVS dovuto da artigiani e commercianti è calcolato sulla totalità dei redditi d’impresa denunciati ai fini Irpef (non soltanto su quello derivante dall’attività che dà titolo all’iscrizione nella gestione di appartenenza) ed è rapportato ai redditi d’impresa prodotti nello stesso anno al quale il contributo si riferisce (quindi, per i contributi dell’anno 2015, ai redditi 2015, da denunciare al fisco nel 2016).
Nello specifico, le quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito vanno versate entro le scadenze del 18 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2015 e 16 febbraio 2016; in riferimento, invece, ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, il primo acconto 2015, il secondo acconto 2015 e l’eventuale saldo, sono da corrispondere entro i termini di pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche.

Artigiani e commercianti: la contribuzione Inps per l’anno 2015 (1/2)

I massimali e le aliquote di contribuzione per i lavoratori iscritti alle gestioni pensionistiche degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, per l’anno 2015

Con effetto dal 1° gennaio 2012, le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle relative gestioni autonome gestite dall’INPS sono incrementate di 1,3 punti percentuali e successivamente di 0,45 punti, annualmente, fino a raggiungere il livello del 24%. Per i coadiuvanti e i coadiutori di età inferiore a ventuno anni, rimane ferma l’applicazione dell’agevolazione consistente nella riduzione dell’aliquota contributiva in misura pari a 3 punti percentuali, fino a tutto il mese in cui il collaboratore interessato compie i 21 anni. Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, all’aliquota di finanziamento va sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva, ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale. L’obbligo di versamento di tale contributo è stato infatti prorogato fino al 31 dicembre 2018.

Aliquota di contribuzione IVS sul minimale di reddito Artigiani Commercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni 22,65% 22,74%
coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni 19,65% 19,74%

Per l’anno 2015, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto è pari ad € 15.548,00. Il minimale di reddito ed il relativo contributo annuo devono essere riferiti al reddito attribuito ad ogni singolo soggetto operante nell’impresa. Inoltre, dagli iscritti di entrambe le gestioni è dovuto un contributo per le prestazioni di maternità stabilito nella misura di € 0,62 mensili.

Contributi fissi o entro il minimale Artigiani Commercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni 3.529,06

(di cui 7,44 maternità)

3.543,05

(di cui 7,44 maternità)

coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni 3.062,62

(di cui 7,44 maternità)

3.076,61

(di cui 7,44 maternità)

Per i periodi inferiori all’anno solare, il contributo sul “minimale” è rapportato a mese.

Artigiani Commercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni 294,09

(di cui 0,62 maternità)

295,25

(di cui 0,62 maternità)

coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni 255,22

(di cui 0,62 maternità)

256,38

(di cui 0,62 maternità)

CCNL EDILIZIA CONFAPI: versamento del contributo contrattuale al fondo di previdenza complementare FONDAPI

6 feb 2015 Trasmesse da Fondapi – Fondo Nazionale Pensione complementare per i lavoratori delle piccole e medie imprese – per tutte le aziende che applicano il CCNL settore Edile ed Affini, le istruzioni operative per gli adempimenti relativi al “contributo contrattuale”, previsto dall’art. 90 del CCNL come rinnovato dal verbale del 12/11/2014.

 

Come previsto dal verbale di accordo 12/11/2014 che ha rinnovato l’art. 90 del CCNL per gli addetti delle piccole e medie industrie edili ed affini, firmato da Aniem-Confapi e Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, viene istituito a partire dall’1/1/2015, a carico del datore di lavoro un contributo mensile di euro 8,00 (riparametrati su base 100) da versare al Fondo Fondapi.
Per i lavoratori iscritti al Fondapi alla data dell’1/1/2015, tale contributo è aggiuntivo rispetto a quanto previsto per l’iscrizione ordinaria. Per i lavoratori che alla stessa data non risultino iscritti al Fondapi, il suddetto contributo comporta l’adesione contrattuale degli stessi al Fondo medesimo, senza alcun ulteriore obbligo a loro carico.
Gli importi riparametrati del contributo di adesione contrattuale da versare al Fondo di previdenza complementare sono i seguenti:

Livelli Importi mensili
7 16,00
6 14,40
5 12,00
4 11,20
3 10,40
2 9,36
1 8,00

Pertanto, alla luce della nuova norma contrattuale, Fondapi ha trasmesso le seguenti indicazioni:

– Per i lavoratori già associati a Fondapi alla data del 1° gennaio 2015, tale contributo si somma alle fonti contributive ordinarie (1,10% a carico azienda, 1,10% a carico lavoratore e/o TFR maturando) ed è dovuto dal datore di lavoro per tutto il periodo di applicazione del CCNL anche nel caso in cui il lavoratore sospenda il contributo dell’1,10% a proprio carico e quindi quello dell’1,10% a carico del datore di lavoro oppure trasferisca la propria posizione individuale ad altra forma pensionistica complementare oppure effettui la liquidazione totale della posizione individuale, per uscita dal CCNL sopra richiamato, e poi torni ad essere soggetto a tale Contratto.

– Per i lavoratori non ancora associati a Fondapi alla data del 1° gennaio 2015, il versamento del contributo contrattuale, dovuto ai sensi del CCNL sopra richiamato, determina l’iscrizione degli stessi al Fondo Pensione (adesione contrattuale), senza ulteriori obblighi contributivi finché gli interessati non decidano, eventualmente, di attivare la contribuzione a proprio carico dell’1,10% e quindi quella dell’1,10% a carico del datore di lavoro.