CONCERIA – ARTIGIANATO Veneto: ecco le novità

Il nuovo contratto regionale per gli artigiani del comparto conciario del Veneto ha adeguato gli istituti contrattuali, relativi alla disciplina dei rapporti di lavoro, alle luce delle novità legislative.

Di seguito è proposta una sintesi delle principali novità:

Contratto a tempo determinato
Il contratto a tempo determinato può essere stipulato per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione senza causale, per una durata massima di 36 mesi.
Nelle ipotesi di assunzione a termine per sostituzione è consentito un periodo di affiancamento della durata massima complessiva di 90 giorni di calendario che può essere svolto sia prima che dopo l’assenza del lavoratore da sostituire.
Qualora l’assenza delle lavoratrici o dei lavoratori, ovvero di titolari, familiari collaboratori e soci, sia stata programmata per più congedi ai sensi del T.U. n. 151/2001, il contratto a tempo determinato stipulato per ragioni di carattere sostitutivo, oltre all’affiancamento di cui al comma precedente, potrà essere prorogato fino alla scadenza del diritto di usufruire di permessi giornalieri/orari previsti per l’allattamento.
Invece, per quanto riguarda i limiti quantitativi all’assunzione, il CCRL prevede le seguenti condizioni:
– n. 2 lavoratori a termine nelle imprese che occupano da 0 a 5 dipendenti

– n. 1 lavoratore ogni due dipendenti in forza nelle imprese che occupano più di 5 dipendenti.
Sono esenti da limitazioni quantitative sia i contratti instaurati nei primi 12 mesi della fase di avvio di nuove attività, sia quelli stipulati per la sostituzione del personale assente con diritto alla conservazione del posto e quelli conclusi con lavoratori con più di 50 anni.
Il superamento dei predetti limiti quantitativi è consentito alle imprese in regola con i versamenti ad EBAV e SANI.IN.VENETO

Infine, vengono ribaditi gli intervalli temporali tra due contratti a termine fissati rispettivamente in 10 giorni per i contratti di durata fino a 6 mesi ed in 20 giorni per i contratti a termine di durata superiore ai 6 mesi.

Apprendistato Professionalizzante
Per i rapporti instaurati a partire dall’1/5/2016 trova applicazione la seguente regolamentazione:

Durata
Per gli operai la durata massima del contratto di apprendistato è fissata in 54 mesi per il livello B, C, D, E1, 42 mesi per il livello E2 e 26 mesi per il livello F.
Per gli impiegati invece la durata è pari a 36 mesi se amministrativi, 54 se Quadri o direttivi, quella prevista dal rispettivo gruppo di appartenenza in base al livello per gli impiegati tecnici.

Retribuzione
Il trattamento economico durante l’apprendistato è determinato dall’applicazione delle percentuali riportate di seguito

Gruppo

I

II

III

IV

V

VI

VI

VIII

IX

1 60% 60% 65% 70% 75% 80% 85% 88% 90%
2 60% 60% 67% 72% 77% 85% 85%
3 60% 75% 88% 88% 90% ultimi 2 mesi
Impiegati amministrativi 60% 75% 88% 88% 88%

Contratto part time
Viene prevista la possibilità di inserire nel contratto di lavoro clausole elastiche che saranno compensate con una maggiorazione del 15%. Relativamente al lavoro supplementare viene ammesso fino ad un massimo del 25% retribuito con una maggiorazione del 10%.

Congedo parentale
Il godimento del congedo su base oraria non potrà essere inferiore a 120 minuti, e se richieste, con frazioni aggiuntive di 60 minuti nella singola giornata.

Alternanza “scuola lavoro” a Varese: dubbi sulla validità dell’accordo

 

 

Dubbi interpretativi sull’applicabilità dell’accordo per favorire l’utilizzo dell’apprendistato ex art. 43 D.Lgs. 81/2015, siglato il 2/2/2016 dalla Confartigianato Imprese Varese, dall’Uniascom Confcommercio della provincia di Varese e dalla CISL Varese.

L’accordo, bollato fin da subito come “isolato” in quanto non approvato dalla CGIL, dalla UIL e dalle associazioni di categoria Cna, Casartigiani e Claai, ha creato problemi di interpretazione per i commercianti.
Difatti, l’organizzazione sindacale provinciale CGIL ritiene nullo il suddetto accordo interconfederale perché non siglato da alcune associazioni di categoria, oltre il fatto che l’Ascom è firmataria con Cgil, Cisl e Uil dell’accordo sulla rappresentanza che prevede vincoli e regole per sottoscrivere intese tra le parti che nel caso specifico è stato completamente disatteso.
Intanto, l’Uniascom ritiene l’intesa sull’apprendistato firmata a Varese ancora valida nei loro confronti, nonostante l’intesa regionale sia migliorativa sul piano delle retribuzioni ma non su quello dei costi per le imprese, considerando che l’obiettivo di quel primo accordo è quello di dare una risposta concreta alle richieste che da tempo arrivavano dagli istituti scolastici, in attesa dei possibili negoziati tra parti regionali e nazionali. Adesso bisogna capire se l’accordo regionale, firmato da CONFARTIGIANATO Lombardia, CNA Lombardia, CASARTIGIANI Lombardia, CLAAI Lombardia e CGIL Lombardia, CISL Lombardia, UIL Lombardia il 4/3/2016, sostituisce quello provinciale nei confronti di tutte le parti o solo di quelle firmatarie.

Infortunio sul lavoro, la trasmissione telematica delle denunce all’Autorità di pubblica sicurezza

Chiarimenti e indicazioni in merito alle recenti modifiche normative che hanno interessato la gestione, da parte dei datori di lavoro, degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali dei propri dipendenti

A decorrere dal 22 marzo 2016, è posto a carico dell’Inail l’obbligo di trasmissione all’Autorità locale di Pubblica Sicurezza delle informazioni relative alle denunce di infortunio, esonerando il datore di lavoro da tale adempimento.
Tale obbligo è ora sussistente in relazione agli infortuni mortali o con prognosi superiore a 30 giorni; nel regime previgente, invece, il datore di lavoro doveva comunicare alla predetta Autorità ogni infortunio sul lavoro che avesse avuto per conseguenza la morte o l’inabilità al lavoro per più di 3 giorni.
Nello specifico, l’Inail mette a disposizione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza i dati relativi alle predette denunce, mediante la cooperazione applicativa; tuttavia, in fase di avvio e nelle more del completamento degli applicativi informatici, a seguito degli accordi assunti con il Dipartimento della Polizia di Stato, l’Istituto trasmette le predette denunce tramite PEC alle caselle di posta elettronica delle Questure con procedure centralizzate.

Assunzione di 100 giovani nell’ambito del programma “Garanzia Giovani”

Sottoscritto un nuovo accordo tra il Ministero del lavoro e il gruppo Engineering (leader in Italia nel settore software e servizi IT) per promuovere l’assunzione di 100 giovani nell’ambito del Programma Garanzia Giovani.

Per i 100 giovani iscritti al programma suddetto, è, dunque, prevista l’attivazione di un percorso di tirocinio formativo extracurriculare della durata di sei mesi, anche in “mobilità geografica”, finalizzato all’assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante e la promozione della crescita delle competenze dei giovani nel digitale e nell’informatica.

Il Ministero del lavoro effettuerà una preselezione su circa 300/400 giovani tra gli iscritti al programma che non hanno ancora usufruito di una misura di politica attiva e che sono in possesso dei requisiti per la partecipazione all’attività progettuale.
I giovani coinvolti dovranno essere laureati o diplomati in discipline tecnico-scientifiche, avere capacità di analisi e progettazione, interesse per il settore dell’Information Technology, buona e verificabile conoscenza della lingua inglese. La conoscenza di 1 o più linguaggi di sviluppo costituirà titolo preferenziale.
Gli stessi giovani saranno, poi, indirizzati presso le principali sedi della società – Roma, Milano, Firenze, Bologna, Napoli, Torino, Padova e Venezia- nelle quali verrà effettuata la selezione dei giovani da avviare al tirocinio.

Assistenza Sanitaria ai dipendenti UNEBA: piano di adesione inderogabile a Unisalute

 

Firmato, il 2/3/2016 tra Uneba e FP CGIL, FP CISL, Fisascat CISL e UILTuCS, l’accordo che chiarisce l’obbligatorietà del contributo contrattuale per l’assistenza sanitaria integrativa

L’intesa verte sul piano di assistenza sanitaria integrativa introdotto dall’art.76 CCNL ed affidato ad Unisalute, al fine di risolvere alcuni problemi sollevati dagli Enti del settore circa il rifiuto ad aderire al piano e/o la mancata sottoscrizione dell’ apposito modulo predisposto.
Le parti ribadiscono, pertanto, che non si tratta di un piano “ad adesione”, ma data la sua origine contrattuale risponde al criterio della inderogabilità e della universalità. Pertanto gli Enti datori di lavoro provvederanno ad iscrivere tutti i dipendenti, firmatari o meno del modulo, ad eccezione dei contratti a termine inferiori a 3 mesi.
Il modulo dovrà essere invece necessariamente sottoscritto da coloro che, tra gli aventi diritto, intendano porre in copertura il proprio nucleo familiare, nei limiti e condizioni previste.
Viene concordato con Unisalute che dalla iscrizione cumulativa del nucleo familiare potranno essere stralciati singoli membri che, su autocertificazione del capo-famiglia, siano già titolari di forme di assistenza sanitaria integrativa, finché rimarrà attiva la copertura.
Gli Enti o strutture che applicano il CCNL Uneba e che prima dell’8 maggio 2013 abbiano istituito a livello aziendale, con accordi sindacali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali firmatarie del sopra richiamato CCNL, forme di assistenza sanitaria integrativa e che ad oggi risultino ancora paritetiche o migliorative delle prestazioni previste dal piano Uneba – Unisalute, potranno continuare ad applicare quanto concordato a livello aziendale, salvo forme di armonizzazione che il CCNL Uneba potrà prevedere in futuro.
Con l’accordo di Unisalte, il termine per l’inoltro delle iscrizioni anagrafiche dipendenti da inserire in copertura viene prorogato al 31/3/2016. Il periodo transitorio “a rimborso” decorrente dall’1/1/2016 viene di conseguenza prolungato fino al 31 marzo, salvo gli Enti che siano già inseriti nel sistema, i cui dipendenti potranno accedere ai servizi in rete.