Niente Imu per il magazzino delle imprese edili

Il Ministero delle finanze, con la risoluzione 11 dicembre 2013, n. 11/DF, ha chiarito che i fabbricati oggetto di interventi di incisivo recupero rientrano nel campo di applicazione di esenzione della seconda rata dell’Imu, solo a partire dalla data di ultimazione dei lavori di ristrutturazione.

Il Legislatore ha operato un’equiparazione tra i fabbricati oggetto degli interventi di incisivo recupero e i fabbricati in corso di costruzione. I primi, infatti, sono, alla stessa stregua dei secondi, considerati, ai fini della determinazione della base imponibile IMU, area fabbricabile fino all’ultimazione dei lavori.
Infatti, sulla base delle disposizioni in materia di Imu il Mef ritiene che, il concetto di “fabbricati costruiti”, contenuto nelle norme in esame, comprenda anche il fabbricato acquistato dall’impresa costruttrice sul quale la stessa procede a interventi di incisivo recupero.
Pertanto, nell’esenzione in oggetto è compreso anche il c.d. “magazzino delle imprese edili.

Si ricorda che lunedì 16 dicembre 2013 è l’ultimo giorno utile per i proprietari o altri titolari di diritti reali su beni immobili per effettuare il versamento della seconda rata dell’imposta municipale propria (Imu), tramite il modello F24 telematico. I non titolari di partita Iva possono anche presentare l’F24 presso banche, agenzie postali e concessionari. L’imposta può essere versata anche tramite bollettino postale.
Il suddetto versamento è stato cancellato (D.L. n. 133/2013) per:
– le abitazioni principali non di pregio, non appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
– le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, gli alloggi assegnati da Iacp o da altri enti di edilizia residenziale pubblica, la casa coniugale assegnata a seguito di provvedimento di separazione o divorzio, l’unico immobile posseduto e non locato dagli appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e alla carriera prefettizia;
– gli immobili che i Comuni hanno equiparato all’abitazione principale;
– i fabbricati rurali a uso strumentale;
– i terreni agricoli, nonchè quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.