Irregolarità formali: esclusa dalla procedura l’omessa compilazione del quadro RW


L’omessa compilazione del quadro RW, relativo agli investimenti all’estero, non può essere definita tramite la procedura sulle “irregolarità formali” prevista dal Decreto Fiscale (Agenzia Entrate – risposta n. 326/2019).

Secondo quanto previsto dal Decreto Fiscale, le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e dell’IRAP e sul pagamento dei tributi, commesse fino al 24 ottobre 2018, possono essere definite mediante il versamento di una somma pari ad euro 200 per ciascun periodo d’imposta cui si riferiscono le violazioni.
Resta esclusa l’emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato, per la quale è stato specificato che:
– la stessa rileva “con riferimento alle violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale;
– non rientrano nella definizione le violazioni concernenti gli obblighi di monitoraggio fiscale (compilazione del quadro RW).


Detto questo, dal suddetto quadro emerge che l’omessa compilazione del quadro RW non è definibile secondo la procedura prevista per le irregolarità formali.