Aliquota Iva per l’installazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici

Con la Risposta a interpello n. 218 del 14 luglio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’installazione di colonnine di ricarica del veicolo elettrico destinate esclusivamente ad uso privato non beneficia dell’aliquota Iva agevolata del 10 per cento, ma resta soggetta all’aliquota ordinaria.

L’installazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici è incentivata dalla previsione di agevolazioni fiscali, sotto forma di detrazioni d’imposta, per le spese documentate di acquisto e posa in opera di “punti di ricarica di potenza standard” sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021. L’agevolazione comprende anche i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW.
La normativa in materia di realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi definisce il “punto di ricarica di potenza standard”, come il punto di ricarica, che consente il trasferimento di elettricità a un veicolo elettrico di potenza pari o inferiore a 22 kW, esclusi i dispositivi di potenza pari o inferiore a 3,7 kW, che sono installati in abitazioni private o il cui scopo principale non è ricaricare veicoli elettrici, e che non sono accessibili al pubblico (…).
A tal fine, si definisce “punto di ricarica non accessibile al pubblico”:
1) un punto di ricarica installato in un edificio residenziale privato o in una pertinenza di un edificio residenziale privato, riservato esclusivamente ai residenti;
2) un punto di ricarica destinato esclusivamente alla ricarica di veicoli in servizio all’interno di una stessa entità, installato all’interno di una recinzione dipendente da tale entità;
3) un punto di ricarica installato in un’officina di manutenzione o di riparazione, non accessibile al pubblico.
La particolare natura dell’operazione pone una questione riguardo all’aliquota IVA applicabile.
L’Agenzia delle Entrate ha osservato che ai fini IVA è riconosciuta l’applicazione di un’aliquota agevolata (10 per cento) per:
– le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, gli impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica;
– i beni, escluse materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione delle opere, degli impianti e degli edifici di cui in precedenza;
– le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione delle opere, degli impianti e degli edifici di cui al primo punto.
Costituiscono opere di urbanizzazione primaria: le strade residenziali; gli spazi di sosta o di parcheggio; le fognature; la rete idrica; la rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas; la pubblica illuminazione; gli spazi di verde attrezzato.
Ciò che caratterizza le opere di urbanizzazione primaria, tuttavia, è la loro funzione. In via generale, esse sono destinate a soddisfare esigenze e interessi collettivi di primario spessore e, di norma, sono poste in essere contestualmente alla realizzazione di interventi pubblici o privati. La caratteristica peculiare delle opere di urbanizzazione, dunque, è costituita dalla destinazione ad uso pubblico, a prescindere dalla localizzazione delle stesse.
Nel caso dell’installazione di colonnine di ricarica del veicolo elettrico destinate esclusivamente ad uso privato, manca la peculiare finalità ad uso pubblico, e pertanto non possono essere considerate opere di urbanizzazione primaria, agevolabili con l’applicazione dell’aliquota IVA del 10 per cento.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato, tuttavia, che qualora le colonnine di ricarica siano fornite e installate dal “contribuente” (utente finale) unitamente all’impianto fotovoltaico, in modo da costituire un tutt’uno, magari nell’ambito di un contratto di appalto, la relativa fornitura può beneficiare dell’aliquota IVA del 10 per cento, prevista per “gli impianti di produzione e reti di distribuzione calore energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica”. Nella diversa ipotesi in cui la colonnina sia installata autonomamente rispetto all’impianto fotovoltaico, deve ritenersi applicabile l’aliquota IVA ordinaria (fermo restando l’eventuale detrazione ai fini delle imposte dirette).
L’Agenzia ha infine puntualizzato che tale regime Iva deve ritenersi applicabile anche nell’ipotesi in cui le colonnine di ricarica siano fornite ed installate a favore di un soggetto con partita IVA per ricaricare i propri mezzi aziendali o strumentali.